Un accordo innovativo è stato siglato alla Rulli Rulmeca di Almè. L’azienda bergamasca, specializzata in sistemi di trasporto, ha introdotto nel nuovo contratto aziendale una riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio, senza l’utilizzo di ferie e permessi. Un risultato che Fim Cisl e Rsu definiscono “sperimentale e innovativo” e che potrebbe fare da modello per altre realtà industriali del territorio.
La novità principale riguarda la riduzione delle ore settimanali di lavoro di un’ora e mezza, portando l’orario per i turnisti da 37,5 a 36 ore settimanali (35,5 per i turnisti di notte). I lavoratori a giornata vedranno il loro orario ridotto a 38,5 ore settimanali. Questo intervento, valido per due anni, sarà applicato dal prossimo gennaio e rappresenta uno dei primi esempi di accordi simili nelle medie e grandi aziende produttive a livello nazionale.
Oltre alla riduzione dell’orario, l’accordo prevede anche un piano di stabilizzazioni: nell’arco di dodici mesi, verranno trasformati dieci contratti a tempo determinato o di somministrazione in contratti a tempo indeterminato. Inoltre, è prevista una compensazione economica proporzionale per i lavoratori part-time.
Dal punto di vista economico, l’accordo include un premio di risultato variabile fino a tremila euro annui, basato su tre parametri specifici. Viene anche potenziato il welfare aziendale, con duecento euro annui destinati a ogni dipendente, e aumenti in alcune componenti di primalità fissa, come il premio presenza e il superminimo collettivo, differenziato per livello di inquadramento.
Secondo i sindacalisti Vincenzo Zammito (Fim Cisl) e Manuel Carminati (Rsu), l’accordo rappresenta un passo importante verso una maggiore conciliazione tra vita e lavoro, anticipando le richieste di riduzione dell’orario di lavoro inserite nella piattaforma per il rinnovo del Ccnl 2024-2027. Questo nuovo contratto dimostra che anche le aziende di medie dimensioni possono implementare politiche innovative per migliorare il benessere dei lavoratori.