Azzano San Paolo si prepara a introdurre la tassa di soggiorno, una misura approvata nel Consiglio comunale di venerdì e destinata a chi soggiorna nelle strutture ricettive del territorio. L’imposta sarà di 1,50 euro al giorno per ospiti di B&B, case-vacanze, affittacamere e hotel a tre stelle, mentre per altre categorie – come hotel a 1, 2, 4 o 5 stelle, ostelli, agriturismi e campeggi – le tariffe varieranno da 1 a 2 euro.
L’obiettivo del provvedimento è finanziare servizi e attività per la comunità, con un gettito stimato di 45mila euro annui. La tassa sarà applicata per un massimo di 10 giorni, esentando quindi i soggiorni di lunga durata, come quelli per motivi di lavoro.
Un boom di affitti brevi spinge il provvedimento
Negli ultimi anni, Azzano San Paolo ha visto crescere il numero di strutture ricettive, grazie alla sua posizione strategica vicino all’aeroporto di Orio al Serio, all’autostrada e al Kilometro Rosso. Se in passato l’offerta era limitata a un solo hotel a tre stelle, oggi il panorama è cambiato: B&B, case-vacanze e affittacamere sono in forte aumento, con tariffe che vanno da 62 a 240 euro a notte.
Dibattito in Consiglio: tra critiche e sostegno
La decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Lucio De Luca, ex sindaco e consigliere di minoranza (Azzano in testa), ha definito il provvedimento “negativo e prematuro”, sostenendo che “la vocazione turistica del paese andrebbe incentivata anziché tassata”. Ha inoltre suggerito un tavolo di confronto con gli operatori per valutare meglio le loro esigenze.
Più moderata la posizione di Maria Teresa Caglioni (Insieme per Azzano), che ha riconosciuto la logica della tassa, sottolineando però che le tariffe sono contenute e non penalizzano eccessivamente le strutture ricettive.
Dal canto suo, l’assessore al Bilancio Luca Schiavi ha difeso la scelta del Comune, spiegando che le entrate derivate dalla tassa saranno utilizzate per migliorare i servizi, potenziando il controllo del territorio, la riqualificazione del centro storico e l’organizzazione di eventi culturali e sportivi.
Un passo verso un turismo più strutturato?
Con questa misura, Azzano San Paolo si allinea ad altri Comuni che già applicano la tassa di soggiorno. L’amministrazione comunale punta a trasformare la crescita dell’ospitalità in un’opportunità per tutto il territorio, bilanciando sviluppo e sostenibilità.