Il mercato delle biciclette in Italia sta tornando a equilibri pre-pandemia, con circa 1,3 milioni di biciclette vendute nel 2024, un dato sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Questo segnala una ripresa dopo il tracollo del 2023, quando il mercato aveva registrato un calo significativo del 23% rispetto al 2022. Secondo i dati di Ancma, l’associazione di categoria che rappresenta le biciclette e i motoveicoli, la flessione dei numeri è un ritorno alla normalità, dopo il picco di vendite che aveva caratterizzato gli anni immediatamente successivi al lockdown.
Le parole di Anna Maria Mora: “La normalità è tornata”
Anna Maria Mora, titolare di un negozio di biciclette a Dalmine, ha spiegato che dopo il boom successivo alle ondate di Covid-19 la situazione è tornata alla normalità. Dopo il lockdown non si trovavano biciclette, le consegne erano ritardate. Adesso i numeri sono tornati quelli pre-pandemia e i rivenditori possono concentrarsi sui servizi di assistenza e manutenzione.
E-bike: un mercato in espansione
Nel panorama delle biciclette vendute in Italia nel 2024, il 20% sono e-bike, con una leggera crescita rispetto all’anno precedente. In particolare, le mountain bike elettriche continuano a rappresentare una parte significativa delle vendite. Secondo Stefano Bonati, della Ciocc di Curno, azienda specializzata nella produzione di biciclette di alta gamma, il mercato di settore è in costante espansione e la sua produzione può proporre in esclusiva mondiale il tandem gravel con doppia batteria e doppio motore elettrico. L’obiettivo è sfruttare la finestra pubblicitaria del Giro d’Italia in bici elettrica.
La personalizzazione come risposta alla concorrenza
Con l’arrivo dei grandi marchi che hanno saturato il mercato con offerte aggressive, la Ciocc ha scelto di puntare sulla personalizzazione delle biciclette, offrendo un servizio tailor-made che consente ai clienti di scegliere ogni componente della propria bici, dal telaio ai dettagli. La personalizzazione è particolarmente apprezzata in Francia, Olanda, Belgio, Inghilterra e Svizzera, paesi dove la domanda di biciclette su misura sta crescendo.
Santini: 60 anni di successi nell’export
Un altro esempio di eccellenza italiana nel settore delle biciclette è Santini Cycling, azienda di Bergamo che celebra proprio quest’anno i 60 anni di attività nel 2025. Con una quota di mercato estero dell’85%, Santini ha conquistato il mondo grazie alla produzione di abbigliamento da ciclismo di alta gamma. Monica Santini, amministratrice delegata, ha difeso il Made in Italy come sinonimo di qualità e stile. I ciclisti cercano performance e design. Santini ha registrato un +7% di fatturato, raggiungendo i 26 milioni di euro.
Un mercato equilibrato e in espansione
Il mercato delle biciclette in Italia sta quindi ritrovando la stabilità dopo i picchi post-lockdown, con una crescente attenzione verso le e-bike e una domanda che si riallinea ai livelli precedenti la pandemia. L’industria delle due ruote, alimentata da innovazione e personalizzazione, sembra pronta a crescere ulteriormente, con il supporto di aziende come Santini e Ciocc che continuano a spingere sul fronte dell’export e delle biciclette di alta qualità.