A Bergamo si definisce la mappa degli “estivi” per l’estate 2025, con nuove regole, spazi rinnovati e qualche restrizione pensata per conciliare intrattenimento e quiete pubblica. Con l’approvazione della delibera comunale, tre sono le aree principali selezionate per ospitare le attività estive: il verde attiguo al Parco Goisis nel quartiere Monterosso, il Parco della Trucca e una porzione dello spalto di San Michele in Città Alta, compresa tra Porta Sant’Agostino e la casa dell’acquedotto.
Le strutture estive saranno operative dal 1° giugno al 14 settembre 2025, con l’assegnazione affidata a un bando di prossima pubblicazione. Queste nuove proposte si aggiungono agli spazi già noti di Piazzale Alpini e del Lazzaretto.
Limitazioni diversificate per ogni area
Il Parco della Trucca sarà l’area con più restrizioni: niente eventi, orari ridotti con chiusura alle 24 e servizio di guardiania per garantire ordine e sicurezza. Tuttavia, per favorire la partecipazione degli operatori, il Comune offrirà uno sconto del 70% sull’occupazione di suolo pubblico, un incentivo ben superiore rispetto agli anni passati.
In Città Alta, l’estivo si sposterà temporaneamente sullo spalto di San Michele, vista l’indisponibilità del Parco Sant’Agostino per lavori. Qui la chiusura sarà fissata all’una di notte, ma non saranno ammessi più di tre eventi sonori in deroga a settimana. Inoltre, nel periodo tra il 13 giugno e il 27 luglio, non potranno svolgersi eventi contemporanei con quelli già previsti al Lazzaretto.
Per l’area Goisis, la chiusura si estenderà fino alle due di notte solo nel weekend e nei prefestivi. Anche qui sarà consentito un massimo di tre deroghe settimanali per quanto riguarda la zonizzazione acustica.
Attività consentite e criteri preferenziali
Alla Trucca saranno autorizzate solo attività diurne di tipo sportivo, socio-animativo e progetti per famiglie e bambini, mentre l’area del cantiere dell’acquedotto nello spalto di San Michele resterà interdetta. In fase di selezione, verranno privilegiate le proposte presentate da reti di commercianti locali: in Città Alta avranno priorità quelle promosse da esercizi del borgo, mentre per Goisis saranno favorite le realtà attive nei quartieri limitrofi come Monterosso, Santa Caterina, Conca Fiorita, Valtesse e Redona.
L’iniziativa rientra in una visione più ampia dell’amministrazione, che punta a bilanciare socialità, decoro urbano e sostenibilità acustica, mantenendo un’offerta culturale estiva accessibile anche a chi rimane in città.