Bergamo e Perugia uniscono forze, competenze e visioni per affrontare una delle principali sfide delle città italiane: la desertificazione commerciale dei centri storici. Le due città, supportate dalle rispettive Confcommercio e in collaborazione con le Università locali, hanno presentato il 15 settembre a Perugia il progetto “Distretti del Commercio: il futuro delle nostre città”, una piattaforma di lavoro condivisa per valorizzare il commercio di vicinato, rigenerare lo spazio urbano e rilanciare l’attrattività dei centri cittadini.
L’iniziativa, della durata di due anni, si basa sull’esperienza consolidata di Bergamo, dove i Distretti Urbani del Commercio (DUC) sono attivi dal 2008, e sulla nuova progettualità in fase di avvio a Perugia, grazie alla recente normativa regionale. L’obiettivo è costruire un modello replicabile, fondato sulla co-progettazione tra pubblico, privato e mondo accademico, con il supporto delle tecnologie digitali e di una lettura avanzata dei dati territoriali.
Distretti del commercio: un modello di rigenerazione urbana
Il cuore del progetto è rappresentato dai Distretti del Commercio, strumenti pensati per riportare vita e servizi nei centri storici, attraverso azioni coordinate di promozione, innovazione e governance locale. Non solo quindi interventi economici, ma anche politiche urbane integrate, capaci di restituire centralità a quartieri e vie dello shopping, sempre più svuotati a causa della concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce.
Nel caso di Bergamo, il DUC coinvolge già oltre 150 comuni, ed è stato avviato dopo anni di confronto con modelli internazionali. L’esperienza bergamasca si è rivelata un punto di riferimento a livello nazionale, con risultati concreti nella rivitalizzazione del tessuto urbano e commerciale, ora messi a disposizione di Perugia, pronta a partire con una nuova fase di sviluppo dei suoi centri cittadini.
Tecnologia, dati e alleanze locali per rilanciare i centri urbani
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’utilizzo dei dati di mobilità e flusso per programmare interventi efficaci. Grazie alla piattaforma Cities Mobility Analytics, sarà possibile monitorare in tempo reale la presenza di cittadini e visitatori, ottenendo informazioni preziose per indirizzare le politiche commerciali, turistiche e culturali.
L’integrazione tra commercio e turismo, infatti, è considerata una leva strategica per il rilancio dei centri storici, sempre più orientati verso un modello esperienziale, sostenibile e attrattivo. La collaborazione con le Università di Perugia e Bergamo porterà inoltre alla formazione di nuove competenze professionali, tramite borse di studio, scambi tra funzionari e percorsi di ricerca sullo sviluppo territoriale e l’analisi dei dati.
Un progetto condiviso per città più vivibili e competitive
Il progetto è sostenuto da Confcommercio Imprese per l’Italia e si pone come modello di innovazione urbana condivisa, replicabile anche in altri contesti. La sinergia tra le due città punta a rafforzare le imprese del terziario, restituire funzioni di socialità e servizio ai quartieri, e contrastare il declino delle attività commerciali tradizionali, che rappresentano il tessuto vivo delle comunità urbane.
Reti di prossimità, programmazione data driven e governance multilivello saranno le parole chiave del biennio di lavoro, che si articolerà in attività di analisi, formazione, progettazione e confronto pubblico-privato. Il progetto intende trasformare la crisi del commercio in centro in un’opportunità di rilancio urbano basata su partecipazione, sostenibilità e digitalizzazione.