Bergamo si prepara a cambiare volto con un maxi piano da quasi 34 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’intero sistema di illuminazione pubblica. Il Comune, attraverso una gara europea della durata di 12 anni, punta su sicurezza, sostenibilità e bellezza, affidando a un nuovo gestore – o riconfermando quello attuale – un compito strategico: rendere la città più luminosa ed efficiente entro il 2025.
Il bando, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, riguarda oltre 20.000 punti luce, distribuiti tra Città Bassa, Città Alta e i Colli. Attualmente sono 20.667 le installazioni esistenti, che dovrebbero salire a 20.890 entro il completamento degli interventi. Lo studio di progettazione, curato da Diego Ardizzone, ha già mappato 115 aree critiche con problemi di ombreggiamento e 530 zone in cui verrà migliorata la visibilità, con un incremento del 25% della lucenelle vie centrali e nei percorsi pedonali e ciclabili.
Tra i punti chiave del piano c’è anche la riduzione dei consumi, stimata in un -17,6%, grazie a un sistema di regolazione smart dell’intensità luminosa. Il modello prevede tre fasce di illuminazione – Eco, Comfort e Full – in base al traffico e all’orario, elaborate con il supporto della società Polinomia, specializzata in big data per la mobilità urbana.
Il canone annuo stimato per il Comune sarà di 2,8 milioni di euro, comprensivo di fornitura energetica, manutenzione e riqualificazione. Su base pluriennale, questo porta al valore complessivo di 33,6 milioni di euro, mentre l’operatore vincitore dovrà investire almeno 6,1 milioni in nuove tecnologie e adeguamenti.
“Una città più illuminata è una città più sicura”, ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, sottolineando come il piano nasca anche per rispondere a un’esigenza di maggiore percezione della sicurezza urbana, soprattutto per donne, anziani e famiglie. L’obiettivo è rendere più vivibili e accoglienti strade, piazze e parchi, con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali e agli assi viari principali come via San Bernardino, via Moroni, via Paglia, via Carrozzai e Borgo Santa Caterina.
L’attuale gestione firmata A2A, attiva da oltre trent’anni, scadrà alla fine del 2025, dopo una proroga tecnica. L’amministrazione si attende l’interesse anche di altri grandi player del settore, in quella che si preannuncia una gara competitiva.
Il progetto comprende anche l’illuminazione monumentale di piazza Vecchia, nuovo capitolo del piano di valorizzazione di Città Alta. Dopo piazza Cittadella, sarà la volta di Palazzo della Ragione, del Campanone e della Biblioteca Civica, con un sistema di luci scenografiche pensato per esaltare l’identità storica e architettonica della città.
Secondo l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota, “il nuovo gestore dovrà garantire efficienza ma anche qualità estetica, per rendere Bergamo più bella oltre che più funzionale”. Una visione che unisce tecnologia, risparmio e cura urbana, in linea con le politiche europee per la transizione energetica.