Raid no vax a Seriate: scritte contro ospedale e sindacato

Vandali imbrattano strutture pubbliche nella notte; sindaco e forze dell’ordine chiedono indagini rapide e punizioni esemplari

Nella notte tra sabato e domenica la città di Seriate si è svegliata con diversi muri e facciate imbrattati da slogan no vaxtracciati con vernice rossa. Le scritte hanno preso di mira punti sensibili della comunità: l’ospedale Bolognini, la Casa della Comunità, la sede locale della Cgil e il muro di cinta della scuola dell’infanzia. L’accaduto ha provocato immediata indignazione e una compatta presa di posizione delle autorità locali e delle forze sociali.

Le istituzioni hanno condannato l’atto definendolo un reato che va perseguito con fermezza. Il sindaco Gabriele Cortesi ha commentato via Facebook definendo i responsabili “pavidi imbrattatori” e chiedendo che vengano identificati e sanzionati: «Agiscono con il favore delle tenebre, gli autori vanno individuati e puniti severamente». Le forze dell’ordine si sono messe subito al lavoro per raccogliere elementi utili alle indagini, con rilievi tecnici e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona.

A fianco dell’amministrazione comunale sono arrivate anche le reazioni dei partiti e dei rappresentanti civici. Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana, ha definito le frasi apparse sui muri “farneticazioni irricevibili” e ha esortato a non abbassare la guardia di fronte a episodi di questo tipo. La Cgil, presa di mira direttamente, ha espresso sconcerto per l’aggressione simbolica alla sede sindacale, sottolineando il carattere intimidatorio dell’azione.

Sul fronte operativo, le immagini delle scritte saranno utilizzate dagli investigatori per cercare tracce e collegamenti: pittura, modalità esecutive e orari consentiranno di circoscrivere la finestra temporale dell’azione. L’eventuale individuazione dei responsabili potrà portare a denunce per imbrattamento e danneggiamento di beni pubblici, oltre che ad accertamenti su eventuali responsabilità collegate ad atti di istigazione o minaccia.

Gli effetti dell’episodio non si sono limitati al danno materiale: la comparsa delle scritte ha colpito anche il tessuto sociale, suscitando preoccupazione tra i genitori della scuola dell’infanzia e tra il personale sanitario. La presenza di simboli e slogan contro la vaccinazione in spazi dedicati alla salute e all’istruzione ha ampliato il momento di tensione, rendendo urgenti misure di tutela e una risposta pubblica decisa.

Il Comune ha annunciato che valuterà gli interventi per la rimozione degli imbrattamenti e per il ripristino immediato delle strutture colpite, compatibilmente con le esigenze investigative. In parallelo, è stata richiamata l’attenzione sulle politiche di prevenzione: maggiore illuminazione, potenziamento della videosorveglianza e controlli più serrati nelle ore notturne sono alcune delle misure al vaglio dell’amministrazione.

Il messaggio comune che è emerso dalle prime reazioni è chiaro: atti di intimidazione e vandalismo non possono trovare spazio in una comunità civile. L’invito a trasformare lo sdegno in azione chiara è stato rivolto tanto alle forze di polizia quanto alla cittadinanza, chiamata a collaborare con segnalazioni e testimonianze. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assicurare alla giustizia chi ha compiuto l’episodio e di riportare normalità negli spazi colpiti.

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