Arma nascosta in un beauty case: due arresti in un B&b di via Borfuro

Un alert della Questura ha fatto scattare il controllo: trovata una pistola calibro 22 carica e clandestina

carabinieri

Un’operazione di controllo mirata della Polizia di Stato di Bergamo si è conclusa con il ritrovamento di un’arma clandestina pronta all’uso e con l’arresto di due persone all’interno di un bed & breakfast in via Borfuro. L’intervento, avvenuto nella mattinata di ieri, 29 gennaio, rientra nel più ampio piano di monitoraggio del territorio avviato dalla Questura per contrastare reati e individuare presenze sospette, in particolare di soggetti provenienti da fuori provincia.

Le verifiche si inseriscono nel lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, che nelle ultime settimane hanno ulteriormente rafforzato i controlli su strutture ricettive e alloggi temporanei, considerati ambienti potenzialmente sensibili per la presenza di ospiti di passaggio e movimenti rapidi difficili da tracciare. In questo scenario, un supporto determinante viene garantito da una banca dati collegata alla Sala Operativa della Questura, capace di segnalare in tempo reale situazioni ritenute meritevoli di approfondimenti.

Ed è stato proprio un alert generato dal sistema informatico a indirizzare gli agenti verso un appartamento utilizzato da alcuni cittadini ucraini ospitati nel B&b di via Borfuro. Una volta individuata la stanza, la Polizia ha proceduto con accertamenti e successivamente con una perquisizione, durante la quale è emerso un dettaglio che ha subito attirato l’attenzione degli operatori.

Nel corso delle operazioni, infatti, i poliziotti hanno notato alcuni beauty case da uomo. In uno di questi, tra oggetti personali e prodotti per l’igiene, era stata occultata con attenzione una pistola di piccole dimensioni, con una parte dell’impugnatura ancora visibile. L’arma è stata immediatamente messa in sicurezza e sottoposta a controlli, che hanno portato a un riscontro chiaro.

Si trattava di un revolver North American calibro 22, risultato clandestino, e soprattutto carico: al suo interno erano presenti cinque cartucce inserite nel tamburo, elemento che ha reso la scoperta ancora più delicata dal punto di vista operativo e investigativo, perché indicava una disponibilità immediata all’utilizzo.

Oltre alla pistola e al munizionamento, gli agenti hanno proceduto anche al sequestro di alcuni telefoni cellulari, considerati utili per eventuali approfondimenti e verifiche sulle attività e sui contatti dei soggetti presenti nella struttura. I due cittadini stranieri sono stati quindi condotti in Questura per completare l’identificazione e gli atti di rito.

Al termine delle procedure, i due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre proseguono le verifiche per chiarire provenienza dell’arma, eventuali collegamenti con altri episodi e le motivazioni della presenza del revolver all’interno dell’alloggio.

L’episodio conferma l’attenzione della Questura sul tema della sicurezza e l’importanza degli strumenti digitali di prevenzione: in questo caso, infatti, una segnalazione informatizzata ha permesso di intervenire in tempo e sequestrare un’arma carica, evitando possibili conseguenze più gravi.

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