Una gara da mondiale tra curve e adrenalina
Immaginate un campionato mondiale di Formula 1 dove Antonelli, Leclerc e Verstappen arrivano all’ultimo appuntamento separati soltanto da pochi punti e pronti a contendersi il titolo. Una scena che sembra fantascienza, ma che diventa realtà nel mondo del Box Rally, dove i protagonisti cambiano nome e diventano Rombo di Legno, Aperò! e Il Muletto.
Domenica 27 settembre, a Peia in Val Gandino, è andato in scena il Cinghial Box Rally, penultima prova del calendario 2026 del campionato dedicato ai bolidi di legno. Una competizione capace di unire velocità, creatività e spirito di squadra, con un’atmosfera degna di un grande evento motoristico.
Peia accoglie il Box Rally tra entusiasmo e partecipazione
La giornata ha regalato condizioni ideali non soltanto grazie al meteo favorevole, ma soprattutto per il clima di amicizia che ha accompagnato l’intera manifestazione. Fin dal mattino, l’esposizione dei veicoli è stata caratterizzata da entusiasmo e condivisione.
Grande partecipazione anche durante il pranzo organizzato con grande cura dai volontari dell’Oratorio, momento che ha contribuito a rafforzare lo spirito conviviale dell’iniziativa.
Percorso spettacolare con chicanes e ostacoli impegnativi
La gara non ha deluso le aspettative del pubblico presente, che ha potuto assistere a emozioni e spettacolo lungo un tracciato caratterizzato da ardite chicanes e soprattutto dai quattro ostacoli principali che hanno messo alla prova abilità e coraggio dei concorrenti.
Tra i Drift Trike si è registrato il successo di Ducatri, guidato da Fausto Corna, protagonista di una prova convincente.
La premiazione celebra vincitori e protagonisti della manifestazione
Il momento della premiazione ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della giornata. Gli applausi sono arrivati sia per i primi classificati sia per gli ultimi arrivati, a testimonianza dello spirito autentico del Box Rally.
Un riconoscimento particolare è stato dedicato a Francesca Piccinini di “Noter de Desensà”, che ha partecipato alla gara insieme al fratello Pietro e che recentemente ha aperto una propria pasticceria a Gandino. Sul palco non sono mancati i suoi biscotti, protagonisti anche della cerimonia finale.
Premi e attenzioni sono stati riservati anche a Gigi (il boss della piscina), a Elga, segretaria sempre presente del locale Team Aperò!, oggi diventato associazione registrata, e a Ileana, moglie di Valter Pezzoli, considerato il punto di riferimento della tradizione locale del Box Rally.
Sul palco istituzioni e organizzatori per ricordare Stefano “Drago”
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente Giuliana Pezzoli e “the voice” Tony Tranquillo, affiancati dal sindaco Christian Bertocchi, dal consigliere regionale Michele Schiavi, dal coordinatore Cinque Terre Val Gandino e delegato Promoserio Giambattista Gherardi, oltre a Mauro Bosio.
Quest’ultimo ha preso parte alla gara, ma soprattutto ha rappresentato il legame con il fratello Stefano “Drago”, alla cui memoria era dedicato il Trofeo.
Il Muletto conquista il trofeo e riapre la corsa al titolo
L’artistica scultura del trofeo è stata assegnata al team Il Muletto, composto da Nicola Milesi e Davide Cavagna. La squadra ha così replicato il successo ottenuto a Palazzago, precedendo Aperò! di Valter Pezzoli e Davide Bosio e il team leffese Rosso Corse, formato da Niccolò Legrenzi e Nicola Gelmi.
Solo quarto classificato Rombo di Legno, che tuttavia mantiene la leadership del campionato con 209 punti. Alle sue spalle seguono i campioni in carica di Aperò! con 205 punti e Il Muletto con 202 punti.
Berbenno deciderà il campionato 2026
La sfida finale è quindi ancora tutta da vivere. L’appuntamento decisivo è fissato per il 10 ottobre a Berbenno, dove verrà assegnato il titolo del Box Rally 2026.
Dopo una gara così combattuta, la domanda finale resta inevitabile: che cosa possono sapere della velocità e della competizione quelli della Formula 1 rispetto ai protagonisti dei bolidi di legno?
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