Proseguono a Bergamo i controlli della Polizia di Stato sulla detenzione delle armi, con verifiche mirate non soltanto al momento del rilascio delle autorizzazioni, ma anche sulla permanenza nel tempo dei requisiti richiesti dalla normativa. Nel mese di settembre l’attività della Questura ha interessato 32 detentori e ha portato al ritiro di dieci armi, successivamente destinate alla rottamazione.
Il monitoraggio rientra in un’attività avviata nell’ottobre 2025 e progressivamente rafforzata. Nei primi nove mesi del 2026, dal 1° gennaio al 30 settembre, sono stati sottoposti a verifica quasi 500 possessori di armi residenti nel Comune di Bergamo.
L’obiettivo è controllare che le condizioni previste per la detenzione continuino a essere rispettate anche dopo l’ottenimento dei titoli necessari.
Quasi 500 detentori controllati a Bergamo
Il possesso di un’arma comporta infatti una serie di obblighi che non terminano con il rilascio iniziale dell’autorizzazione. Le verifiche effettuate dagli uffici competenti riguardano anche il mantenimento dei requisiti personali e psico-fisici stabiliti dalla legge.
È su questo fronte che la Questura di Bergamo ha incrementato il monitoraggio. Da inizio anno i controlli hanno raggiunto quasi quota 500, mentre soltanto a settembre sono state esaminate le posizioni di 32 persone.
Proprio queste ultime verifiche hanno determinato il ritiro di dieci armi, che non saranno più rimesse in circolazione ma avviate alla procedura di rottamazione.
L’attività assume quindi una funzione preventiva: verificare periodicamente le condizioni dei detentori permette di intervenire quando vengono meno i presupposti richiesti per continuare a possedere legalmente un’arma.
Porto d’armi, oltre 400 pratiche in un mese
Settembre è stato un mese particolarmente intenso anche sul versante amministrativo. In concomitanza con l’apertura della stagione venatoria, gli uffici della Polizia di Stato hanno gestito un numero significativo di richieste.
Sono state complessivamente 402 le autorizzazioni rilasciate dalla Questura, considerando sia i nuovi porti d’arma sia i rinnovi di quelli già esistenti.
Si tratta di un’attività che procede parallelamente ai controlli sui possessori. Da una parte vengono valutate le richieste di chi intende ottenere o rinnovare il titolo previsto dalla legge; dall’altra vengono monitorate le persone che risultano già autorizzate alla detenzione.
Rilascio delle autorizzazioni e controlli successivi rappresentano quindi due aspetti dello stesso sistema di vigilanza, finalizzato a garantire il rispetto delle disposizioni previste in materia di armi.
I requisiti devono permanere nel tempo
Un elemento centrale riguarda proprio la continuità dei requisiti. Il fatto che una persona sia stata autorizzata in passato non esclude infatti la necessità di successive verifiche.
Gli accertamenti possono riguardare sia gli aspetti personali sia quelli legati all’idoneità psico-fisica. Quest’ultima assume particolare importanza perché, nei casi stabiliti dalla normativa, il possessore è tenuto a produrre periodicamente la documentazione sanitaria richiesta.
La Questura ricorda infatti che la certificazione medica attestante l’idoneità psico-fisica alla detenzione deve essere presentata ogni cinque anni nei casi previsti dalla legge.
Il rispetto di questa scadenza rientra dunque tra gli elementi che possono essere esaminati nell’ambito dell’attività di monitoraggio.
Controlli avviati nel 2025 e progressivamente rafforzati
Il programma di verifiche era partito nell’ottobre dello scorso anno e nel corso del 2026 ha assunto dimensioni più consistenti. I dati dei primi nove mesi restituiscono la portata dell’attività: quasi mezzo migliaio di detentori controllati nella sola città di Bergamo.
Il bilancio di settembre aggiunge un altro elemento, con dieci armi ritirate dopo gli accertamenti effettuati su 32 persone.
Parallelamente, le oltre 400 autorizzazioni gestite nello stesso mese mostrano il volume dell’attività amministrativa collegata soprattutto alla stagione venatoria.
La strategia della Questura si sviluppa così su due livelli: permettere la detenzione e l’utilizzo delle armi a chi possiede i requisiti previsti e verificare nel tempo che tali condizioni continuino a essere rispettate.
I controlli proseguiranno quindi nell’ambito dell’attività ordinaria della Polizia di Stato, affiancando le procedure per il rilascio e il rinnovo dei titoli.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.