Oltre 300 interventi per segnalazioni di fughe di gas dall’inizio dell’anno a Bergamo e provincia. È il bilancio dei vigili del fuoco, che torna al centro dell’attenzione dopo la violenta esplosione avvenuta lunedì 5 ottobre in via Longo, nel capoluogo bergamasco.
Il comandante provinciale, Gianfranco Tripi, ha ribadito a L’Eco di Bergamo l’importanza di intervenire immediatamente quando si avverte un possibile odore di gas, evitando di sottovalutare segnali che potrebbero indicare una situazione pericolosa.
Intanto, proseguono le conseguenze dello scoppio che ha devastato parte del Condominio Plorzano, al civico 9 di via Longo. Sei dei venti appartamenti dell’edificio risultano ancora inagibili e la coppia maggiormente coinvolta nell’incidente rimane ricoverata in gravi condizioni.
Continuano anche i controlli delle forze dell’ordine per proteggere lo stabile da eventuali intrusioni.
Oltre 300 segnalazioni di fughe di gas nella Bergamasca
Il dato comunicato dal comando provinciale dei vigili del fuoco riguarda gli interventi effettuati dall’inizio dell’anno sull’intero territorio di Bergamo e provincia.
Le segnalazioni di fughe di gas hanno superato quota 300, comprendendo situazioni molto differenti tra loro.
Non si tratta esclusivamente di perdite all’interno delle abitazioni.
Come spiegato dal comandante Tripi, gli interventi riguardano anche attività commerciali, aziende, impianti industriali, mezzi di trasporto e cisterne.
In alcuni casi, le squadre vengono chiamate per verificare contatori del gas danneggiati accidentalmente, per esempio durante incidenti stradali.
Il numero complessivo comprende quindi tutte le tipologie di intervento legate a possibili dispersioni di gas, senza distinguere tra episodi domestici e situazioni che interessano altre attività .
Il dato non indica che tutte le segnalazioni abbiano avuto conseguenze gravi, ma evidenzia la frequenza con cui i vigili del fuoco sono chiamati a verificare potenziali situazioni di rischio.
Cosa fare quando si sente odore di gas
L’indicazione principale del comandante provinciale riguarda la necessità di riconoscere tempestivamente i segnali di una possibile perdita.
L’odore di gas non deve essere ignorato, anche quando sembra lieve o occasionale.
Tripi ha ricordato che, in presenza di un sospetto, è importante aerare immediatamente gli ambienti e avvisare il numero unico di emergenza 112.
La prudenza deve accompagnare ogni comportamento.
In caso di possibile fuga di gas, è opportuno evitare di accendere fiamme, utilizzare interruttori elettrici o azionare apparecchiature che potrebbero generare scintille.
Se è possibile farlo senza esporsi a pericoli, aprire porte e finestre può favorire la ventilazione dei locali.
Se la perdita è sospetta o l’odore è intenso, occorre allontanarsi dall’ambiente e chiamare i soccorsi da una posizione sicura, senza tentare riparazioni autonome.
Le verifiche devono essere affidate al personale specializzato.
L’esplosione di via Longo: nove persone ferite
L’episodio più grave degli ultimi giorni si è verificato nella mattinata di lunedì 5 ottobre, quando una violenta esplosione ha interessato il Condominio Plorzano, in via Longo 9 a Bergamo.
La deflagrazione, ricondotta a una fuga di gas, ha provocato danni ingenti all’edificio e il ferimento di nove persone.
Le conseguenze più gravi hanno riguardato due coniugi di 51 e 56 anni, residenti nell’appartamento dal quale si è originato lo scoppio.
Altre sette persone sono rimaste ferite negli appartamenti vicini e, in un caso, nella portineria del condominio.
L’onda d’urto ha distrutto numerosi infissi e danneggiato diversi ambienti, rendendo necessarie operazioni immediate di soccorso e messa in sicurezza.
La caserma dei vigili del fuoco di via Codussi si trova a meno di duecento metri in linea d’aria dal luogo dell’esplosione.
Nonostante la vicinanza, prima dello scoppio non erano arrivate segnalazioni relative a odori sospetti.
Le richieste di intervento sono giunte soltanto dopo la deflagrazione, avvertita anche dal personale presente in caserma.
Cinque squadre dei vigili del fuoco intervenute subito
La vicinanza della sede operativa ha consentito ai pompieri di raggiungere il condominio in tempi molto rapidi.
Cinque squadre dei vigili del fuoco sono intervenute quasi immediatamente, avviando le operazioni necessarie per assistere i residenti e verificare le condizioni dell’edificio.
Le prime attività hanno riguardato il soccorso delle persone coinvolte e l’individuazione delle situazioni di pericolo.
Successivamente, il personale ha effettuato le verifiche necessarie per stabilire quali appartamenti potessero essere considerati agibili.
L’esplosione ha interessato in modo particolare l’alloggio dei due coniugi, ma i danni si sono estesi anche alle abitazioni vicine.
Sei appartamenti sono stati dichiarati inagibili, mentre per gli altri quattordici non sono emerse condizioni tali da impedirne l’utilizzo dal punto di vista dell’agibilità .
Il ritorno effettivo dei residenti resta tuttavia condizionato al ripristino dei servizi e agli interventi di sistemazione.
La donna ricoverata a Niguarda resta in pericolo di vita
Le condizioni dei due coniugi feriti nell’esplosione continuano a destare preoccupazione.
La donna di 51 anni è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano, dove si trova in condizioni stazionarie ma estremamente gravi.
Ha riportato ustioni su oltre il 75% della superficie corporea e rimane in pericolo di vita.
Il marito, 56 anni, è invece ricoverato in un ospedale di Verona.
Anche le sue condizioni sono gravi, a causa di ustioni che interessano circa il 15% del corpo, ma secondo le informazioni disponibili non sarebbe in pericolo di vita.
La situazione sanitaria della coppia resta uno degli aspetti più delicati della vicenda.
Nel frattempo, la Procura di Bergamo ha avviato un’indagine per chiarire le cause della deflagrazione.
Indagine per disastro colposo, iscritti i due coniugi
Il sostituto procuratore Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro colposo.
Nell’ambito del procedimento, i due coniugi feriti sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Si tratta di un passaggio investigativo che non equivale a un accertamento di responsabilità .
Le verifiche dovranno stabilire l’origine della fuga di gas e ricostruire le circostanze che hanno determinato l’esplosione.
L’attività degli investigatori si concentra quindi sugli elementi tecnici utili a comprendere come si sia sviluppato l’incidente.
L’eventuale attribuzione di responsabilità potrà essere valutata soltanto alla luce degli accertamenti.
Sei appartamenti inagibili, acqua e gas ancora staccati
Al Condominio Plorzano proseguono le operazioni per rendere nuovamente utilizzabili gli spazi danneggiati.
Dei venti appartamenti presenti nell’edificio, sei risultano ancora inagibili.
Tra questi figurano l’abitazione dei due coniugi, altri tre alloggi situati sullo stesso piano rialzato e due appartamenti al primo piano.
Le verifiche effettuate non hanno evidenziato problemi strutturali generali dell’edificio.
Questo elemento ha consentito di autorizzare l’accesso controllato dei residenti alle rispettive abitazioni.
I condomini hanno potuto recuperare oggetti personali e verificare le condizioni degli alloggi, accompagnati dai vigili del fuoco.
Sono state inoltre installate coperture provvisorie sulle finestre rimaste prive di infissi.
L’acqua e il gas risultano però ancora interrotti, impedendo di fatto il normale rientro anche negli appartamenti considerati agibili.
La ripresa della vita condominiale dipenderà dal ripristino dei servizi e dal completamento degli interventi necessari.
Controlli contro gli sciacalli davanti al condominio
Dopo l’esplosione, le forze dell’ordine hanno predisposto un servizio di sorveglianza per prevenire possibili intrusioni nello stabile.
Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale si alternano nei controlli davanti al palazzo, rimasto particolarmente esposto a causa dei danni agli ingressi.
La deflagrazione ha infatti distrutto le vetrate della portineria e compromesso parte degli accessi principali.
La violenza dello scoppio è testimoniata anche dal ritrovamento delle maniglie delle porte di vetro a diversi metri di distanza.
Danni importanti hanno interessato inoltre la colonna dell’ascensore.
Finora non sono stati segnalati tentativi di intrusione da parte di estranei, anche grazie alla presenza delle pattuglie.
Il servizio di vigilanza proseguirà fino alla sostituzione degli infissi della portineria e degli ingressi principali.
L’ammontare complessivo dei danni non è stato ancora quantificato.
Sicurezza del gas, l’appello dopo la tragedia
La vicenda di via Longo ha riportato l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di segnalare tempestivamente ogni possibile anomalia.
Il bilancio di oltre 300 interventi per fughe di gas dall’inizio dell’anno nella Bergamasca dimostra quanto frequentemente i vigili del fuoco siano chiamati a gestire situazioni di questo tipo.
Non tutte le segnalazioni comportano conseguenze gravi, ma la verifica immediata rimane fondamentale per ridurre i rischi.
Nel caso del Condominio Plorzano, l’esplosione è avvenuta senza che fossero state effettuate segnalazioni preventive di odori sospetti.
L’invito del comandante Gianfranco Tripi è quindi quello di non sottovalutare mai un possibile odore di gas, aerare gli ambienti quando è sicuro farlo e contattare subito il 112.
Intanto, a Bergamo proseguono gli accertamenti sulle cause dello scoppio, gli interventi di ripristino dell’edificio e la sorveglianza delle abitazioni danneggiate.
La priorità resta la sicurezza dei residenti, mentre le condizioni della coppia ferita continuano a essere monitorate negli ospedali di Milano e Verona.
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