Sarà don Mattia Ferrari a ricevere il Premio “Costruttori di Ponti” 2026, il riconoscimento assegnato ogni anno dalla rassegna culturale Molte Fedi sotto lo stesso cielo, promossa dalle Acli di Bergamo.
La cerimonia è in programma martedì 13 ottobre alle 20.45, nella chiesa di Longuelo a Bergamo. Il premio sarà consegnato al sacerdote, cappellano di Mediterranea Saving Humans, per il suo impegno sul fronte del dialogo sociale, della solidarietà e dell’attenzione alle persone migranti.
Il gesto a bordo della Safira
Tra le ragioni che hanno portato alla scelta di don Mattia c’è un episodio avvenuto nel febbraio 2026, quando il sacerdote si è recato a bordo della nave Safira per ricordare le persone migranti morte in una delle più gravi stragi avvenute nel Mediterraneo.
In quell’occasione don Mattia ha celebrato una Santa Messa, accompagnandola con una preghiera musulmana e con un’orazione civile.
Un gesto che, secondo gli organizzatori di Molte Fedi, rappresenta pienamente la missione della rassegna: promuovere la convivialità delle differenze anche nei momenti più tragici, creando occasioni di incontro e riconoscimento reciproco.
Il Mediterraneo come luogo di solidarietà
La scelta del vincitore arriva in un momento nel quale il tema delle migrazioni è tornato con forza al centro del dibattito pubblico.
Gli organizzatori richiamano in particolare le immagini e le discussioni emerse durante l’estate attorno alla situazione di Ceuta, sottolineando la necessità di mantenere al centro delle riflessioni la dimensione umana della questione migratoria.
La figura di don Mattia Ferrari è stata individuata proprio perché interpreta una prospettiva fondata sull’ascolto delle differenze e sulla centralità delle persone.
Allo stesso tempo, il suo impegno propone una lettura del Mediterraneo che non lo considera soltanto come uno spazio segnato dalle tragedie, ma anche come un possibile simbolo della solidarietà.
Un premio dedicato al dialogo
Il Premio “Costruttori di Ponti” viene assegnato ogni anno a una persona che si è distinta per attività legate alla pace e al dialogo sociale, contribuendo alla diffusione di una cultura della solidarietà.
Il riconoscimento è stato istituito nel 2019 e comprende anche l’erogazione di una somma in denaro.
Il destinatario del premio, tuttavia, non trattiene direttamente il contributo: la somma viene infatti devoluta a un ente benefico scelto dal vincitore.
La scelta di don Mattia si inserisce quindi in un percorso che negli anni ha portato Molte Fedi a premiare personalità impegnate su diversi fronti della solidarietà, della pace e del dialogo.
I premiati delle precedenti edizioni
Nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a figure provenienti da ambiti differenti.
Tra i premiati figurano Romano Prodi, Filippo Grandi, Cristina Cattaneo, Zakia Seddiki Attanasio e Paolo Rumiz.
Il premio è stato inoltre conferito a Bassam Aramin e Rami Elhanan, protagonisti di un percorso di dialogo e riconciliazione, e a Jihad Youssef, della comunità di Mar Musa.
Don Mattia Ferrari entrerà quindi in una lista di personalità che, attraverso esperienze e percorsi differenti, hanno contribuito alla promozione della cultura del dialogo e della solidarietà.
L’appuntamento a Bergamo
La consegna del Premio Costruttori di Ponti 2026 sarà dunque uno degli appuntamenti della nuova edizione di Molte Fedi sotto lo stesso cielo.
L’appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre alle 20.45 nella chiesa di Longuelo, dove sarà celebrato il lavoro di don Mattia Ferrari e il significato del suo impegno accanto a Mediterranea Saving Humans.
La rassegna conferma così la volontà di utilizzare la cultura e il confronto per affrontare temi sociali e umani, ponendo al centro la capacità di costruire relazioni tra persone e comunità differenti.
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