É morto “Jack Sparrow”, una sorta di celebrità dei centri commerciali

È morto a 37 anni Jonathan Oddo, conosciuto nella Bergamasca anche per la sua grande passione per i pirati e, in particolare, per Jack Sparrow. Il personaggio era diventato parte della sua quotidianità: con i capelli caratteristici, la bandana rossa, la matita nera sugli occhi e l’abbigliamento ispirato al celebre pirata, Jonathan frequentava i negozi di Oriocenter, dove si concedeva volentieri a foto e selfie con le persone che lo riconoscevano.

Un modo di esprimere la propria personalità che aveva contribuito a renderlo riconoscibile e che oggi resta tra i ricordi più forti lasciati alla comunità.

Il ritrovamento nell’appartamento

Jonathan viveva da 16 anni a Chiuduno. Da giovedì scorso, però, non dava più notizie di sé.

A raccontare gli ultimi contatti è il fratello Roger, che ha spiegato come Jonathan avesse chiamato la madre dicendo di sentirsi particolarmente stanco. Dopo quella telefonata, però, aveva smesso di rispondere.

Sabato è arrivata la tragica scoperta: Jonathan è stato trovato senza vita nel suo appartamento.

Non sarebbero stati rilevati segni di effrazione né elementi riconducibili a una violenza da parte di terzi. Su richiesta della famiglia è stata comunque disposta l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte.

In attesa dell’esame e della data dei funerali, resta il ricordo di una persona descritta dal fratello come introversa e segnata dalle proprie fragilità, ma allo stesso tempo animata da una forte voglia di vivere.

Il secondo lutto in pochi mesi

La scomparsa di Jonathan rappresenta per la famiglia un dolore ancora più difficile da affrontare perché arriva a soli due mesi dalla morte del padre.

Classe 1989 e originario del Milanese, Oddo aveva costruito la propria vita in provincia di Bergamo, dove aveva lavorato anche come magazziniere a Villongo.

Nell’ultimo anno era disoccupato e aveva condotto un’esistenza più ritirata rispetto al passato. Nonostante questo, nella comunità erano rimasti impressi il suo aspetto inconfondibile e il modo particolare con cui aveva scelto di esprimersi.

Il sogno di portare un sorriso ai bambini

Dietro l’immagine del pirata che passeggiava per Oriocenter, però, c’era anche un desiderio profondamente legato agli altri.

Jonathan aveva infatti un sogno: entrare nei reparti di oncologia degli ospedali per portare un sorriso ai bambini.

Un progetto che racconta un altro lato della sua personalità e che il fratello ha voluto ricordare insieme alla passione per Jack Sparrow.

Il suo modo di presentarsi in pubblico, con il look ispirato al personaggio cinematografico, non era quindi soltanto una scelta estetica, ma rappresentava per lui una forma di espressione personale.

Tra gli oggetti che più caratterizzavano il suo look c’era anche un anello ricevuto nel 2020 da Johnny Depp, durante un concerto degli Hollywood Vampires.

Il ricordo di Jonathan

La morte di Jonathan lascia quindi un vuoto nella famiglia e tra le persone che lo avevano conosciuto nel corso degli anni.

La comunità bergamasca lo ricorda soprattutto attraverso quella figura diventata familiare nei corridoi dei negozi di Oriocenter: capelli, bandana, trucco e abiti da pirata, con la disponibilità a fermarsi per una fotografia.

Ma accanto a quell’immagine rimane soprattutto il ricordo di un uomo che, nonostante le proprie fragilità e un ultimo periodo più solitario, conservava tanta voglia di vivere e coltivava il desiderio di regalare momenti di gioia ai bambini malati.

Ora sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause della sua morte, mentre la famiglia attende di poter fissare la data dei funerali e affronta un nuovo, doloroso lutto.

Redazione

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