Francesco Beschi cittadino onorario di Bergamo

Francesco Beschi sarà cittadino onorario di Bergamo. Il Consiglio comunale ha approvato mercoledì 14 ottobre la delibera con 29 voti favorevoli su 29, trasformando in un riconoscimento ufficiale la proposta annunciata lo scorso agosto dalla sindaca Elena Carnevali.

La cittadinanza onoraria sarà conferita a monsignor Beschi durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale in programma il 19 ottobre. Un passaggio che arriva al termine di oltre diciassette anni alla guida della Diocesi di Bergamo e dopo una condivisione trasversale maturata tra le diverse forze politiche presenti in aula.

Un riconoscimento dopo 17 anni alla guida della Diocesi

L’iniziativa era stata annunciata il 6 agosto, giorno del 75° compleanno di monsignor Beschi. Nella stessa giornata il vescovo aveva presentato a papa Leone XIV le dimissioni previste dal diritto canonico al raggiungimento dei 75 anni.

Beschi è stato nominato alla guida della Diocesi nel 2009 e si è insediato il 15 marzo dello stesso anno. Nel corso del suo episcopato ha attraversato diverse fasi della vita amministrativa e sociale della città, fino ad arrivare al riconoscimento deciso dal Consiglio comunale.

A spiegare il significato della scelta è stata la sindaca Carnevali, che ha sottolineato la presenza del vescovo nella vita della comunità.

“Esprimiamo la nostra gratitudine verso una persona che ha accompagnato per 17 anni la vita della città”, ha dichiarato la prima cittadina, ricordando in particolare i mesi drammatici della pandemia.

Il ruolo durante l’emergenza Covid

Tra gli aspetti maggiormente richiamati durante il dibattito in Consiglio comunale c’è stata infatti la presenza di Beschi durante l’emergenza sanitaria del 2020, quando Bergamo divenne uno dei simboli della tragedia provocata dal Covid.

Per Carnevali, in quei mesi il vescovo rappresentò una presenza capace di offrire parole di speranza a una comunità profondamente ferita.

Il periodo dell’emergenza è stato quindi indicato come uno dei momenti più significativi del rapporto costruito da Beschi con la città.

Un riconoscimento condiviso dalla politica

Il voto unanime ha evidenziato una convergenza tra maggioranza e opposizione sul significato della cittadinanza onoraria.

Cristina Laganà, di Fratelli d’Italia, ha descritto Beschi come “un uomo capace di mettersi in cammino”, sottolineando come il riconoscimento non debba essere considerato semplicemente una medaglia, ma un modo per ribadire il legame con Bergamo.

Per la capogruppo del Pd Francesca Riccardi, si tratta invece di un momento dal profondo significato umano, anche in una prospettiva laica. La consigliera ha evidenziato l’attenzione mostrata dal vescovo verso le fragilità della città e la sua presenza nei quartieri.

Regina Barbò, sempre del Pd, ha parlato di un “abbraccio collettivo” rivolto a una persona che avrebbe saputo essere vicina ai cittadini sia nei momenti positivi sia nelle fasi più difficili.

Famiglie fragili, Caritas e dialogo

Nel corso della discussione sono stati ricordati anche gli aspetti più concreti dell’attività svolta durante l’episcopato.

Alessandro De Bernardis, del Pd, ha richiamato l’attenzione sulle famiglie in difficoltà e sul lavoro svolto da Caritas e parrocchie.

Luigi Airoldi, della lista Elena Carnevali Sindaca, ha invece evidenziato la capacità di Beschi di mantenere una relazione personale con le persone e di condividere valori come la solidarietà sociale.

Anche dai banchi della minoranza è arrivato un ricordo positivo. Andrea Pezzotta, leader dell’opposizione, ha ricordato gli anni nei quali Beschi ha accompagnato la città durante i mandati di Giorgio Gori e durante la giunta Tentorio.

“Non è un titolo simbolico”

Tra gli interventi anche quello di Giulia Ceci, di Forza Italia, che ha definito la cittadinanza onoraria il ringraziamento di un’intera città a una persona capace di starle vicino con umanità.

Alberto Ribolla, della Lega, ha invece sottolineato che il riconoscimento non dovrebbe essere considerato soltanto un titolo formale.

“Non è un titolo simbolico, ma un gesto con cui la comunità riconosce il ruolo di una persona nella vita cittadina”, ha affermato, richiamando anche la ricerca del dialogo e l’attenzione di Beschi verso le persone fragili e chi vive condizioni di solitudine.

Il conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria avverrà quindi lunedì 19 ottobre, durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Bergamo.

Redazione

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