Nella provincia di Bergamo i 844.716 contribuenti dichiarano in media 27.907 euro e versano 6.109 euro di Irpef. Un dato non tra i più alti in Lombardia, che vede sul podio nazionale Milano e la provincia di Monza-Brianza.
A Bergamo, in base alle dichiarazioni 2025 (su redditi 2024) analizzate dall’Ufficio studi della Cgia, che ha stilato una classifica della tassazione per provincia, risultano 495.131 lavoratori dipendenti, 282.072 pensionati, 29.905 autonomi e 31.836 percettori di reddito da partecipazioni.
La classifica delle province dove si versa di più al fisco stilata dall’Ufficio studi della Cgia, vista la progressività del sistema fiscale italiano, è in qualche modo indice anche della ricchezza di un territorio.
In Italia
A livello nazionale, è Milano la città dove si pagano più tasse in Italia. Nel 2024 ogni contribuente della Città Metropolitana lombarda ha versato in media 9.066 euro di Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).
Un importo che supera di oltre 1.500 euro quello di Roma, seconda con 7.536 euro. Dietro alla Capitale si piazzano Monza/Brianza con 7.100 euro, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846.
Chi paga l’Irpef
Complessivamente, sono quasi 43 milioni gli italiani che ogni anno versano l’Irpef, con una media nazionale di 5.788 euro. A reggere il peso maggiore del sistema sono i lavoratori dipendenti, che con 24,1 milioni rappresentano la fetta più consistente, seguiti da 14,5 milioni di pensionati.
Più defilate le partite Iva, poco più di 1,6 milioni, un dato che però non include gli autonomi a cui si applica la flat tax, che seguono regole fiscali diverse. Sulla mappa del Paese, è la Capitale a primeggiare: la Città Metropolitana di Roma conta da sola 3 milioni di
contribuenti. Alle sue spalle c’è Milano con 2,5 milioni, mentre il podio è chiuso da Napoli, che si ferma a 1,7 milioni.
I meno tartassati
Tra le province meno tartassate del Paese scorgiamo Crotone con un’Irpef media versata da ciascun contribuente pari a 3.867 euro, Vibo
Valentia con 3.836, Sud Sardegna con 3.743 e Ragusa con 3.689. Le aree più depresse, dove mediamente si guadagna di meno.
Fisco in aumento
Quest’anno – certifica la Cgia – la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 43 per cento, in lieve aumento rispetto al 42,9 registrato nel 2025. Il trend è in crescita dal 2024 e il dato del 2026 è il più elevato degli ultimi 10 anni.
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