Il malcontento della base bergamasca leghista

Lega, in Bergamasca compaiono striscioni per Massimo Garavaglia segretario. Romeo sostiene la candidatura

“Basta cerchi magici, Garavaglia segretario”. È il messaggio comparso su un telo bianco appeso al guardrail di un sovrappasso della Statale 671, a Gazzaniga, in Val Seriana. Nessuna firma, nessuna sigla, ma un’indicazione politica precisa in vista del congresso della Lega in programma il 24 e 25 ottobre.

Messaggi analoghi sono comparsi anche a Chiuduno e Alzano Lombardo, alimentando l’attenzione sulla sfida interna al partito. La candidatura a sorpresa di Massimo Garavaglia ha infatti aperto un confronto sulla futura guida della Lega, mentre in Bergamasca gli esponenti che nei mesi scorsi avevano manifestato critiche nei confronti della linea di Matteo Salvini sembrano mantenere per ora un atteggiamento prudente.

La base bergamasca e il malcontento

Tra le voci più esplicite c’è quella del consigliere regionale Anelli, secondo il quale alla base del partito bergamasco ci sarebbe una forte insoddisfazione.

“Non penso che ci siano commenti particolari se non una grande insoddisfazione da parte della base, quantomeno bergamasca”, ha dichiarato.

Anelli ha inoltre legato l’interesse per il congresso alla possibilità che Garavaglia riesca effettivamente a raccogliere le firme necessarie per la candidatura.

In caso contrario, secondo il consigliere regionale, il congresso rischierebbe di essere “squallido e inutile”. Con la presenza di più candidature, invece, potrebbe diventare “pimpante e interessante”.

Il segretario provinciale Fabrizio Sala ha scelto invece di non commentare la situazione.

Frassini: “Non commento striscioni non firmati”

Anche la deputata Rebecca Frassini, da sempre vicina al segretario, mantiene una posizione cauta rispetto ai messaggi comparsi sul territorio.

“Non commento striscioni non firmati. Le sedi di confronto sono le sezioni, le assemblee e il congresso”, ha affermato.

Una posizione che rimanda quindi il confronto politico alle sedi ufficiali del partito, senza attribuire gli striscioni a una specifica componente interna.

Romeo sostiene Garavaglia

La candidatura di Garavaglia ha però già incassato un sostegno politico di peso.

Il capogruppo Massimiliano Romeo, figura tra le più critiche nei confronti della linea di Salvini, ha dichiarato pubblicamente di sostenere il senatore milanese.

Intervenuto a Start su Sky Tg24, Romeo ha spiegato: “Sostengo la candidatura di Garavaglia anche perché credo sia importante che in un Congresso ci sia una pluralità di tesi su cui confrontarsi”.

La presenza di due candidati, secondo Romeo, renderebbe inoltre inevitabile il ricorso al voto segreto.

Chi è Massimo Garavaglia

Milanese, classe 1968, Garavaglia è un esponente di lungo corso della Lega.

È stato ministro del Turismo nel governo Draghi, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato e in precedenza assessore al Bilancio della Lombardia durante la presidenza di Roberto Maroni.

Il suo percorso politico è iniziato nel 1999, quando è diventato sindaco di Marcallo con Casone. Nel 2006 è entrato alla Camera, per poi passare al Senato.

Ha inoltre ricoperto l’incarico di viceministro al Mef nel governo Conte I.

Originario di Cuggiono e laureato in Economia alla Bocconi, Garavaglia è da tempo vicino ad Attilio Fontana e Giancarlo Giorgetti.

“La Lega non è di estrema destra”

Nei giorni scorsi il candidato ha anche illustrato la propria idea di partito.

“La Lega non è di estrema destra”, ha affermato Garavaglia, richiamando le origini del movimento fondato da Umberto Bossi.

Secondo il senatore, la Lega dovrebbe tornare a essere un partito capace di raccogliere diverse sensibilità e di mantenere un rapporto diretto con i cittadini.

“Dovremmo avere più attenzione alle istanze dei giovani per i diritti: il primo obiettivo è tornare a parlare con la gente”, ha aggiunto.

Il congresso si avvicina

A pochi giorni dall’appuntamento del 24 e 25 ottobre, il confronto interno alla Lega resta quindi aperto.

Gli striscioni comparsi in diversi comuni della Bergamasca rappresentano un segnale di sostegno alla candidatura di Garavaglia, ma la loro paternità non è stata rivendicata.

Nel frattempo, esponenti del partito assumono posizioni differenti: da una parte il sostegno esplicito di Romeo e le considerazioni di Anelli sulla situazione della base bergamasca, dall’altra la prudenza di Frassini e il silenzio di Sala.

Il passaggio decisivo sarà ora la raccolta delle firme necessarie per le candidature. Poi sarà il congresso a definire la nuova leadership del partito, in un confronto che potrebbe segnare un momento importante per gli equilibri interni della Lega.

Redazione

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