L’Atalanta affronta l’Ajax in una sfida europea che, pur inserita nella seconda giornata del girone di Conference League, porta con sé un significato particolare per la storia e il prestigio delle due società.
Per la Dea, dopo le cinque stagioni consecutive in Champions League vissute nell’epoca di Gian Piero Gasperini e dei suoi successori, tornare a pensare ai massimi livelli europei appare oggi più complicato. Il percorso della squadra deve quindi necessariamente passare dal campionato e dalla ricerca di una posizione più alta in classifica, senza però perdere di vista la possibilità di recuperare terreno.
La partita contro l’Ajax rappresenta in questo senso un altro banco di prova importante.
Scamacca ancora titolare
Tra le scelte più attese c’è quella relativa al centravanti.
Gianluca Scamacca dovrebbe essere confermato dal primo minuto, dopo il gol realizzato contro il Pafos. La prestazione non era stata particolarmente brillante, ma la rete aveva comunque rappresentato un segnale importante.
Il centravanti è chiamato ora a dare continuità a quanto mostrato, anche in una competizione nella quale l’Atalanta vuole costruire il proprio percorso europeo.
Al suo fianco, almeno nelle gerarchie, resta il confronto con Krstović, senza però che tra i due siano emerse tensioni o dichiarazioni polemiche.
La probabile formazione
L’undici ipotizzato per la sfida contro l’Ajax prevede Carnesecchi tra i pali, con Bellanova, Kristensen, Obric e Zappacosta nella linea difensiva.
A centrocampo spazio a Ederson e Gaetano, mentre sulla trequarti dovrebbero agire Elmas, De Ketelaere e Rowe.
Il riferimento offensivo sarà quindi Scamacca.
Una sfida dal grande fascino
Atalanta e Ajax arrivano all’appuntamento con percorsi recenti e dimensioni differenti, ma entrambe hanno alle spalle una storia importante nelle competizioni europee.
L’Ajax vanta anche una lunga tradizione in Champions League, con una semifinale raggiunta nel 2019. La storia del club olandese affonda inoltre le proprie radici nell’epoca del Calcio Totale e nei grandi successi internazionali costruiti nel corso dei decenni.
L’Atalanta, invece, ha vissuto negli ultimi anni una crescita che l’ha portata stabilmente ai vertici del calcio italiano, fino alle cinque partecipazioni consecutive alla Champions League.
Il confronto di oggi si inserisce però in una fase differente per entrambe le squadre.
Due squadre in cerca di rilancio
L’Atalanta e l’Ajax non stanno attraversando il momento migliore dei rispettivi percorsi e sono chiamate a migliorare per poter tornare a competere stabilmente nelle posizioni più avanzate dei propri campionati.
In Eredivisie, al momento, il Feyenoord occupa la prima posizione. La squadra olandese ha inoltre recentemente superato con autorità il Como.
Per la Dea, invece, il compito è quello di ritrovare continuità dopo un avvio caratterizzato da risultati alterni.
La sfida contro l’Ajax arriva quindi in un contesto europeo di prestigio, con entrambe le squadre chiamate a dimostrare di poter tornare protagoniste.
L’Atalanta dovrà fare i conti anche con alcune assenze, ma potrà contare su alcuni rientri nel gruppo. E soprattutto sulla possibilità di affidarsi ancora a Scamacca, chiamato a trasformare il gol contro il Pafos in un nuovo punto di partenza.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.