Un furto da poche centinaia di euro ha provocato danni per circa 5mila euro all’oratorio di Boccaleone, a Bergamo. Durante la notte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, alcuni sconosciuti hanno forzato l’accesso al bar della struttura parrocchiale, utilizzando un pesante portaombrelloni di cemento per infrangere il vetro di una porta blindata.
Il bottino è stato limitato: tra 100 e 150 euro in contanti, oltre ad alcuni prodotti alimentari prelevati dal bar. Ben più consistente, invece, la spesa necessaria per ripristinare l’ingresso danneggiato.
A scoprire l’accaduto sono stati i volontari arrivati all’oratorio nella mattinata di mercoledì per effettuare le pulizie.
Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Polizia scientifica della Questura di Bergamo. Durante i rilievi sono state individuate alcune gocce di sangue, che potrebbero appartenere a uno degli autori del colpo.
Il furto scoperto dai volontari dell’oratorio
L’allarme è scattato intorno alle 8 di mercoledì mattina, quando i volontari hanno raggiunto la struttura e si sono accorti che qualcuno aveva danneggiato l’ingresso del bar.
La porta situata sotto il portico presentava evidenti segni di effrazione e il vetro era stato infranto.
Secondo la ricostruzione, i ladri avrebbero agito in un intervallo compreso tra le 23.30 di martedì e le 8 del giorno successivo.
Alle 23.30 le ultime persone avevano lasciato l’oratorio, mentre la scoperta del furto è avvenuta soltanto con l’arrivo dei volontari.
Chi ha compiuto il colpo avrebbe prima scavalcato i cancelli esterni, raggiungendo successivamente il bar.
L’azione si sarebbe concentrata sull’ingresso del locale, senza provocare un danneggiamento generalizzato degli altri ambienti.
La porta blindata abbattuta con un portaombrelloni
Uno degli aspetti più particolari della vicenda riguarda il metodo utilizzato per entrare.
Inizialmente i responsabili avrebbero tentato di forzare la porta con un piede di porco, senza riuscire ad aprirla.
Il serramento blindato ha resistito al primo tentativo.
A quel punto, gli intrusi avrebbero individuato un pesante portaombrelloni di cemento che si trovava nelle vicinanze.
L’oggetto sarebbe stato fatto rotolare fino all’ingresso e utilizzato come un ariete per colpire il vetro.
La base di cemento ha permesso di aprire un varco nella porta, consentendo ai ladri di accedere al locale.
La manovra, tuttavia, potrebbe aver provocato anche il ferimento di uno dei partecipanti al furto.
Sul pavimento sono state infatti rinvenute alcune tracce ematiche, successivamente esaminate dagli specialisti intervenuti.
Rubati l’incasso del bar e alcuni snack
Una volta entrati, i ladri si sono diretti verso il denaro custodito nel locale.
Sono stati sottratti l’incasso della giornata e alcune monete conservate nel cassetto del bar, per un valore complessivo stimato tra 100 e 150 euro.
Gli intrusi hanno portato via anche alcuni cioccolatini e confezioni di patatine.
Non risultano, dalla ricostruzione disponibile, ulteriori beni di valore sottratti.
L’azione sarebbe stata piuttosto rapida e mirata.
Chi ha agito non avrebbe rovistato diffusamente negli altri spazi, concentrandosi invece sul punto in cui era conservato il denaro.
La precisione con cui è stato individuato l’incasso costituisce uno degli elementi al vaglio degli investigatori.
Resta da chiarire quante persone abbiano partecipato al colpo e se avessero effettuato sopralluoghi prima di entrare in azione.
Danni tra 4mila e 5mila euro per il serramento
Il principale problema per l’oratorio riguarda ora il ripristino dell’ingresso.
La porta blindata è stata danneggiata in modo tale da richiedere la sostituzione del serramento.
La spesa prevista è compresa tra 4mila e 5mila euro, un importo nettamente superiore al valore degli oggetti e del denaro rubati.
Il confronto tra le cifre rende evidente l’entità delle conseguenze materiali.
A fronte di un bottino stimato in poche decine di euro oltre il centinaio, la struttura dovrà affrontare un intervento di riparazione molto più oneroso.
Il danno riguarda un ambiente utilizzato per le attività quotidiane dell’oratorio, frequentato da volontari e persone del quartiere.
Il ripristino della porta sarà necessario per riportare l’accesso alle normali condizioni di sicurezza.
Tracce di sangue repertate dalla Polizia scientifica
Dopo la scoperta del furto è stata effettuata una chiamata al Numero unico di emergenza 112.
Sul posto sono arrivati gli agenti delle Volanti della Questura di Bergamo, affiancati dal personale della Polizia scientifica.
Gli operatori hanno effettuato i rilievi nell’area dell’effrazione, concentrandosi anche sulle tracce rinvenute a terra.
Le gocce di sangue potrebbero essere riconducibili a una ferita riportata durante lo sfondamento del vetro.
Si tratta però di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti.
Il materiale è stato repertato per consentire eventuali approfondimenti investigativi.
Le tracce biologiche potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili, qualora risultassero idonee alle analisi.
Al momento non sono state comunicate identificazioni o denunce collegate all’episodio.
Le telecamere delle strade vicine potrebbero aiutare le indagini
L’oratorio di Boccaleone non dispone di un proprio sistema di videosorveglianza.
Questa circostanza rende più difficile ricostruire direttamente i movimenti dei ladri all’interno della struttura.
Nelle vie circostanti sono però presenti telecamere che potrebbero aver ripreso persone o movimenti sospetti nelle ore compatibili con il furto.
Gli investigatori potranno valutare le immagini disponibili per cercare elementi utili a ricostruire il percorso seguito dagli autori.
L’intervallo temporale dell’episodio è stato individuato grazie agli orari di chiusura e di riapertura dell’oratorio.
Le eventuali registrazioni potrebbero quindi essere esaminate concentrandosi sulla fascia notturna compresa tra martedì e mercoledì.
Non è ancora noto se le telecamere abbiano effettivamente ripreso i responsabili.
L’ipotesi di persone che conoscevano la struttura
Tra gli aspetti che attirano l’attenzione figura la modalità con cui è stato prelevato il denaro.
L’incasso era custodito sotto il bancone del bar, in un punto che i ladri sembrerebbero aver individuato senza particolari difficoltà .
Inoltre, gli intrusi non avrebbero messo a soqquadro il resto del locale.
Questi elementi hanno alimentato il sospetto che almeno uno dei responsabili potesse conoscere la disposizione degli ambienti.
Si tratta, tuttavia, di una semplice ipotesi investigativa, non di una circostanza accertata.
Non è possibile stabilire, sulla base delle informazioni disponibili, se gli autori avessero frequentato l’oratorio oppure se avessero individuato il denaro durante il furto.
Saranno gli accertamenti della polizia a chiarire se la conoscenza del locale abbia avuto un ruolo nell’episodio.
Boccaleone, indagini in corso dopo il colpo notturno
Il furto ha lasciato all’oratorio di Boccaleone soprattutto un danno economico legato alla porta d’ingresso.
Il valore del bottino è modesto rispetto ai costi necessari per sostituire il serramento blindato, mentre le indagini proseguono per individuare gli autori.
Gli elementi principali a disposizione degli investigatori sono le tracce di sangue repertate sul posto, la ricostruzione delle modalità di accesso e le possibili immagini delle telecamere presenti nelle strade vicine.
Rimane da accertare anche se i responsabili conoscessero già la posizione dell’incasso.
La struttura dovrà intanto affrontare la riparazione dell’ingresso danneggiato.
Un colpo da circa 150 euro si è così trasformato in un danno stimato fino a 5mila euro, con conseguenze ben più rilevanti del denaro effettivamente sottratto.
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