Ospedali più innovativi, il Papa Giovanni XXIII scala la classifica mondiale
L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo rafforza la propria posizione tra le strutture sanitarie più avanzate sul piano tecnologico, conquistando nuovi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Nell’edizione 2027 della classifica World’s Best Smart Hospitals, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, l’ospedale bergamasco raggiunge l’ottavo posto in Italia e il 146° nella graduatoria mondiale.
Il risultato segna un miglioramento significativo rispetto all’edizione precedente, quando la struttura occupava la quindicesima posizione nazionale e la 234ª mondiale.
Particolarmente rilevante è il posizionamento tra gli ospedali pubblici italiani: il Papa Giovanni XXIII si colloca al secondo posto, preceduto soltanto dal San Camillo Forlanini di Roma.
La graduatoria, pubblicata mercoledì 21 ottobre 2026, riconosce il percorso di innovazione intrapreso dalla struttura sanitaria, che negli ultimi anni ha introdotto tecnologie digitali avanzate nella diagnosi, nella gestione dei pazienti e nell’organizzazione dei servizi.
Per il quinto anno consecutivo, l’ospedale bergamasco compare tra le realtà selezionate a livello internazionale, confermando la continuità del proprio processo di modernizzazione.
Intelligenza artificiale per riconoscere ictus e patologie vascolari
Tra gli elementi che caratterizzano l’evoluzione tecnologica del Papa Giovanni XXIII figura l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei percorsi diagnostici e assistenziali.
Una delle applicazioni riguarda la gestione dei pazienti colpiti da ictus e da altre patologie vascolari, condizioni nelle quali la rapidità della valutazione clinica può avere un ruolo determinante.
I sistemi basati sull’intelligenza artificiale vengono utilizzati come supporto alle attività di triage e all’analisi delle informazioni cliniche, contribuendo a rendere più efficienti le procedure di identificazione e gestione delle emergenze.
Queste tecnologie affiancano il lavoro dei professionisti sanitari, fornendo strumenti aggiuntivi per interpretare dati e immagini diagnostiche.
L’obiettivo è favorire una valutazione tempestiva delle condizioni del paziente, migliorando l’organizzazione dei percorsi assistenziali nelle situazioni che richiedono interventi rapidi.
L’impiego dell’intelligenza artificiale rappresenta uno degli aspetti considerati nella valutazione internazionale degli ospedali tecnologicamente più avanzati.
Diagnosi oncologiche, nuove tecnologie per analizzare le immagini
L’innovazione digitale interessa anche la diagnostica per immagini, con applicazioni che coinvolgono in particolare l’oncologia e lo studio delle malattie infiammatorie.
Al Papa Giovanni XXIII vengono impiegati strumenti di intelligenza artificiale per supportare l’interpretazione delle immagini mediche, comprese quelle neuroradiologiche.
I sistemi consentono di affiancare gli specialisti nell’analisi di informazioni diagnostiche complesse, contribuendo all’individuazione e alla valutazione di alterazioni patologiche.
Le applicazioni riguardano differenti ambiti clinici, nei quali l’elaborazione digitale delle immagini può fornire elementi utili al processo diagnostico.
Tra gli sviluppi più recenti figura inoltre l’anatomia patologica digitale, che introduce strumenti informatici avanzati nell’osservazione e nell’analisi dei campioni biologici.
Questa trasformazione permette di integrare nuove modalità di gestione delle immagini e dei dati all’interno dell’attività dei laboratori.
La digitalizzazione dei processi diagnostici costituisce così una delle componenti principali del percorso di innovazione intrapreso dall’ospedale bergamasco.
Chirurgia robotica e tecnologie mininvasive tra i punti di forza
La classifica internazionale prende in considerazione anche l’adozione di tecnologie destinate alle attività chirurgiche.
Tra gli strumenti valutati figurano i sistemi per la chirurgia mininvasiva e le soluzioni robotiche, che rappresentano un’importante evoluzione delle tecniche operatorie.
Queste tecnologie permettono di supportare il lavoro delle équipe chirurgiche attraverso apparecchiature progettate per aumentare la precisione delle procedure e favorire approcci meno invasivi quando clinicamente indicati.
L’utilizzo di sistemi avanzati richiede inoltre un’organizzazione adeguata delle sale operatorie e personale specificamente formato.
La valutazione degli Smart Hospitals considera infatti non soltanto la disponibilità delle apparecchiature, ma anche la loro integrazione nei processi sanitari.
L’innovazione viene misurata in base all’utilizzo effettivo delle tecnologie nella pratica ospedaliera, e non esclusivamente attraverso il numero o la tipologia degli strumenti presenti.
Tremila dispositivi ospedalieri monitorati in tempo reale
Un altro ambito nel quale il Papa Giovanni XXIII ha investito riguarda la gestione delle apparecchiature e dei dispositivi utilizzati quotidianamente nei reparti.
L’ospedale dispone di sistemi digitali che consentono di localizzare circa 3.000 apparecchiature e dispositivi sanitari, rendendo possibile il controllo della loro posizione all’interno della struttura.
Il monitoraggio permette di individuare più facilmente le attrezzature necessarie alle attività assistenziali e di migliorarne la gestione operativa.
L’innovazione coinvolge anche il percorso dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici.
Attraverso specifiche tecnologie di tracciamento, è possibile seguire in tempo reale gli spostamenti delle persone durante le diverse fasi del percorso operatorio.
Queste soluzioni contribuiscono a una gestione più coordinata delle attività ospedaliere, favorendo la disponibilità delle informazioni necessarie agli operatori.
La digitalizzazione riguarda quindi anche l’organizzazione interna dell’ospedale, con strumenti che intervengono sulla logistica e sull’efficienza dei servizi.
Automazione dei servizi e organizzazione del personale sanitario
La trasformazione tecnologica della struttura bergamasca non si limita alle attività direttamente collegate alla diagnosi e alla cura.
Tra gli elementi considerati nella valutazione internazionale figurano anche i sistemi automatizzati utilizzati per le procedure amministrative e organizzative.
Queste soluzioni consentono di digitalizzare alcune attività ripetitive, supportando il personale nella gestione delle operazioni quotidiane.
Un ulteriore esempio riguarda i sistemi automatizzati per la distribuzione delle divise agli operatori sanitari, inseriti nell’organizzazione logistica della struttura.
L’introduzione di tecnologie di questo tipo permette di rendere più strutturati i processi interni e di migliorare la gestione delle risorse.
Il modello di ospedale intelligente comprende infatti sia gli strumenti clinici più avanzati sia le soluzioni che rendono più efficiente il funzionamento complessivo della struttura.
Smart Hospitals 2027, valutati 400 ospedali in 33 Paesi
La graduatoria World’s Best Smart Hospitals 2027 comprende 400 strutture sanitarie distribuite in 33 Paesi, selezionate sulla base di diversi indicatori legati all’innovazione tecnologica.
L’analisi non si concentra soltanto sulle apparecchiature disponibili, ma considera il livello di integrazione delle tecnologie nei percorsi assistenziali e nell’organizzazione ospedaliera.
Tra i principali ambiti di valutazione rientrano l’intelligenza artificiale, la robotica, i servizi informatici, la telemedicina e le soluzioni per il monitoraggio a distanza dei pazienti.
Viene inoltre esaminata la maturità digitale dei servizi rivolti direttamente agli utenti, insieme alla capacità delle strutture di gestire informazioni e processi attraverso strumenti tecnologici.
La presenza del Papa Giovanni XXIII per cinque edizioni consecutive rappresenta un elemento di continuità nel riconoscimento internazionale del percorso di innovazione della struttura.
Il passaggio dal 234° al 146° posto mondiale corrisponde a un avanzamento di 88 posizioni, mentre nella graduatoria italiana il miglioramento è di sette posti.
Sicurezza informatica e formazione tra i criteri di valutazione
Un ospedale tecnologicamente avanzato deve garantire anche la protezione delle informazioni e l’affidabilità dei sistemi utilizzati.
Per questo motivo, la classifica internazionale considera la sicurezza delle infrastrutture digitali e le procedure adottate per controllare qualità ed efficacia delle tecnologie.
Particolare attenzione viene riservata anche alla preparazione del personale sanitario, tecnico e amministrativo.
L’introduzione di nuovi strumenti richiede infatti competenze specifiche e percorsi di aggiornamento che consentano agli operatori di utilizzare correttamente le soluzioni disponibili.
La formazione rappresenta quindi una componente essenziale della trasformazione digitale, insieme alla capacità di integrare le innovazioni nelle attività quotidiane.
Tra gli aspetti esaminati figurano inoltre la telemedicina e il monitoraggio da remoto, strumenti che possono favorire nuove modalità di assistenza e di relazione tra strutture sanitarie e pazienti.
Bergamo tra le eccellenze italiane dell’innovazione sanitaria
Il risultato ottenuto dal Papa Giovanni XXIII evidenzia il percorso compiuto dalla struttura bergamasca nell’adozione di tecnologie applicate alla sanità.
L’ottavo posto nazionale e il secondo tra gli ospedali pubblici italiani confermano il posizionamento raggiunto nella graduatoria dedicata alle strutture più innovative.
Il miglioramento interessa anche la dimensione internazionale, con l’avanzamento di 88 posizioni rispetto all’edizione precedente.
Dall’intelligenza artificiale applicata all’ictus e alla diagnostica oncologica fino ai sistemi di tracciamento dei dispositivi, le innovazioni introdotte coinvolgono numerosi aspetti dell’attività ospedaliera.
La valutazione di Newsweek e Statista documenta così un processo di modernizzazione che comprende assistenza, organizzazione, sicurezza informatica e formazione professionale.
Con il 146° posto mondiale tra 400 ospedali selezionati, il Papa Giovanni XXIII consolida la propria presenza nella classifica internazionale degli Smart Hospitals, distinguendosi per l’integrazione delle nuove tecnologie nei servizi sanitari.
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