Pensare globale e agire locale. Il calcio, pur essendo in sé un linguaggio universale, richiede che i calciatori comprendano il linguaggio del Paese in cui giocano. Anche all’Atalanta, squadra italiana, l’apprendimento dell’italiano è la base per comunicare e integrarsi nella società civile. La sfida affrontata dai nuovi acquisti stranieri in nerazzurro a ogni sessione di calciomercato.
Atalanta, Bergamasca e internazionale
All’interno di una squadra che fortifica la sua presenza in Europa, giocatori come l’olandese Mitchel Bakker, il maliano El Bilal Touré e il bosniaco Sead Kolasinac si stanno adattando non solo al gioco, ma anche alla lingua e alla cultura italiana. Con le sfide dell’Europa League e l’energia dinamica del calcio, questi giocatori devono comunicare efficacemente sia dentro che fuori dal campo.
Un partner educativo per i campioni
Tutti i succitati frequentano la Scuola Imiberg di Bergamo, tassello del puzzle multiculturale del calcio giocato dal minimo comun denominatore dello stesso codice di comunicazione per tutti. Educational Partner ufficiale dell’Atalanta Bergamasca Calcio, Imiberg ha assunto un ruolo centrale nell’offrire corsi di lingua italiana agli stranieri in rosa. Michele, uno degli insegnanti, sottolinea l’importanza della lingua, “non solo per la comunicazione durante le partite, ma anche per la comprensione delle strategie e delle istruzioni fornite dal mister Gian Piero Gasperini“.
A scuola d’italiano… al campo
Mentre l’insegnamento online è diventato una necessità durante la pandemia, la scelta preferita resta l’insegnamento fisico al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Laura, un altro docente di Imiberg, riflette sui suoi studenti passati e attuali, sottolineando l’importanza di termini tecnici specifici del calcio e di altre aree di comunicazione essenziali: “L’anno scorso ho seguito positivamente Lookman, Hojlund e Soppy. Avendo i calciatori tempi molto serrati, abbiamo ricavato momenti di studio nella sala di rappresentanza in sede, dove fra coppe e trofei propongo lezioni di poco meno di un’ora. L’esigenza è apprendere al più presto termini tecnici e parole chiave delle direttive di Gasperini, ma non tralasciamo la conversazione e le nozioni di grammatica. Sono tutti ragazzi giovani e motivati”.
Valori fondamentali e visione educativa
Al cuore della filosofia di Imiberg ci sono quattro pilastri: l’importanza dell’istruzione, la cura della persona, l’apertura al mondo e una mentalità sportiva. L’istituto ha una visione profonda dello sport, offrendo un curriculum che copre aspetti storici, artistici, scientifici e tecnici dello sport. Questo non solo offre opportunità agli atleti d’élite, ma anche a quanti sono interessati alle carriere legate allo sport: all’interno dell’istituto parificato opera una Polisportiva che si occupa anche di atletica leggera.
I campioni e l’arricchimento reciproco
Tommaso, un altro insegnante impegnato nei corsi per i giocatori dell’Atalanta, riflette sull’enorme soddisfazione e sugli “scambi culturali” che si verificano durante le lezioni. Menziona l’importanza di questi corsi “non solo per la comunicazione, ma anche per l’integrazione completa nel progetto tecnico della squadra”. Laura, pur mantenendo la sua professionalità, ammette di essere diventata una fan dell’Atalanta, sottolineando il legame che si crea tra docente e studente.
In sintesi, mentre i calciatori possono comunicare universalmente attraverso il loro talento sul campo, l’apprendimento della lingua e della cultura locali resta fondamentale. E con istituti come quello di via Santa Lucia in città che costruiscono questi ponti, il successo di squadre come l’Atalanta è assicurato sia dentro che fuori dal campo.