Da ben 60 anni, il nodo di Pontesecco è un punto critico per la mobilità al confine tra Bergamo e Ponteranica. Gli intervalli di traffico intenso rendono difficile l’entrata e l’uscita dalla città. L’attuale situazione non è sostenibile, con lunghe code e lunghi tempi di attesa che penalizzano i cittadini, anche alla luce del completamento delle rotatorie a Valtesse e a Pontesecco stesso.
Le proposte del Comitato Mobilità Nord Bergamo
Nato il 10 ottobre, poco prima della fine dei lavori, il Comitato Mobilità Nord Bergamo punta a trovare soluzioni efficaci. Tre interventi chiave sono stati individuati: la temporanea introduzione di birilli, l’aggiunta di una quarta corsia e il completamento del progetto di circonvallazione esterna, estendendolo fino al collegamento con la Villa d’Almè-Dalmine.
La visione di Claudio Armati
Claudio Armati, presidente del Comitato e ex primo cittadino di Ponteranica, ritiene che la zona sia stata trascurata in passato, con la mancata realizzazione di interventi viabilistici cruciali. Sottolinea la necessità di riprendere in considerazione il progetto della circonvallazione e di considerare soluzioni transitorie, come i birilli, come una misura temporanea mentre si sviluppa una soluzione a lungo termine.
L’intervento dell’architetto Vanni Invernici
Il vicepresidente del Comitato, l’architetto Vanni Invernici, ritiene essenziale riprendere la progettazione verso Nord della circonvallazione. Questo, secondo lui, offrirebbe un’alternativa ai residenti del quartiere densamente popolato, riducendo la dipendenza dall’asse principale di collegamento.
Il punto di vista di Francesco Mastrorocco
Francesco Mastrorocco, membro del Comitato, sottolinea le sfide attuali per chi usa queste strade ogni giorno. Non solo si tratta di code, ma anche del fatto che zone precedentemente estranee al grande traffico ora sono pesantemente congestionate.
Una chiamata all’azione
Recentemente, c’è stato un flashmob al nodo di Pontesecco, con richieste di dimissioni indirizzate alle due amministrazioni comunali. Questo sottolinea la crescente frustrazione e la necessità di interventi urgenti. La combinazione di soluzioni temporanee e piani a lungo termine può finalmente risolvere questo problema cronico.
