Droga in carcere
A Bergamo, l’avvocato Gianni Ferriero, 48 anni, è sotto accusa per due gravi episodi. Una delle accuse riguarda la cessione di droga ad alcuni dei suoi clienti in prigione. Infatti, le telecamere interne del carcere l’avevano colto durante una visita ad un detenuto, Arber Shabani, mentre gli passava una dose di cocaina. Lo stesso Ferriero è accusato di aver ceduto una dose simile ad un altro detenuto.
L’enigma della Jaguar bruciata
Un altro episodio controverso riguarda una Jaguar in leasing che è stata dichiarata rubata dal legale. In modo inquietante, la stessa auto è stata poi ritrovata completamente bruciata in un campo vicino a Treviglio. La Procura sostiene che potrebbe essere stato Ferriero medesimo ad aver ordinato l’incendio della vettura.
Complici e connessioni
Oltre a Ferriero, ci sono altri quattro individui coinvolti in questo intrigo. Arber Shabani, 40enne albanese, è stato accusato di vendita di eroina in accordo con Nicola Ranica, 37 anni. Un altro imputato, Saimir Qallija, 36 anni, avrebbe acquistato eroina da questi due. Infine, c’è Kreshnik Shtini, 50 anni, anch’esso albanese, che potrebbe essere stato contattato da Ferriero per organizzare l’incendio della Jaguar.
Confessioni e contraddizioni
Nel corso delle udienze, Kreshnik Shtini ha affermato di conoscere l’avvocato Ferriero, ma ha negato ogni conoscenza riguardo all’incendio dell’auto. Saimir Qallija ha confessato di aver fatto uso di droghe, ma nega di aver mai venduto stupefacenti.
Decisioni imminenti
Ferriero, desiderando una riduzione della pena, ha proposto un patteggiamento in sede di udienza preliminare. Allo stesso modo, tutti gli imputati coinvolti hanno cercato soluzioni legali alternative per ridurre le loro pene. Il verdetto finale sarà reso noto il prossimo 12 gennaio.
Ripercussioni sulla carriera
Dopo l’arresto, Ferriero ha trascorso un periodo in prigione fino al 3 maggio 2021, dopodiché gli è stata concessa la detenzione domiciliare. È stato poi rilasciato il 11 giugno dello stesso anno. A causa di questi eventi, l’Ordine degli Avvocati ha deciso di sospendere la sua pratica fino al 2025.