La lunga attesa per l’avvio della lavanderia in via Moroni
Un’attività commerciale pronta a partire, ma impossibilitata a decollare per oltre un anno. Questo è stato il paradosso vissuto da Javier Delgado, titolare della lavanderia LavaCity in via Moroni, che ha dovuto aspettare 14 mesi prima di poter finalmente aprire le porte al pubblico. I lavori di aumento della potenza elettrica, affidati a E-Distribuzione, erano in sospeso, nonostante tutte le attrezzature fosse già pronte. Le insegne a led, le lavatrici e i permessi erano pronti, ma il contatore e l’impianto elettrico per portare la potenza necessaria non erano ancora stati collegati.
Un risarcimento negato: il ricorso legale di Javier Delgado
Nel corso di questi lunghi mesi, il titolare ha continuato a pagare le spese di gestione dell’attività, come affitto e bollette, senza poter avviare il suo lavoro. Per cercare giustizia, Delgado si è rivolto ad Arera, l’autorità di regolazione del settore elettrico, per chiedere un risarcimento per il mancato guadagno e le spese sostenute senza poter operare. Tuttavia, nonostante la procedura di conciliazione avviata, il suo ricorso non ha avuto esito positivo.
“Il ricorso non ha avuto esito positivo”, racconta il 31enne cubano a Bergamonews. “Ora ho intenzione di rivolgermi al Tribunale. Ho già sentito il mio legale, che ha avuto un colloquio con l’assicurazione per capire i prossimi passi”. La decisione di avviare una causa legale potrebbe essere la via da percorrere per ottenere giustizia per il danno subito.
Finalmente l’apertura e l’afflusso di clienti
Nonostante i ritardi, il 18 febbraio LavaCity ha finalmente aperto le sue porte al pubblico. A quel punto, i lavori di potenziamento della rete elettrica erano stati completati da appena due settimane. “Abbiamo aperto da un giorno all’altro, ma la clientela è già numerosa”, spiega Delgado. “Proprio come noi, l’intero quartiere stava aspettando un’attività di questo genere. La lavanderia più vicina si trova in via Broseta“.
L’attività sta ricevendo già un buon numero di clienti, tra cui residenti, commercianti e turisti che alloggiano nei B&B del quartiere. Un segnale positivo che conferma la necessità di servizi come il suo nella zona.
Una possibile espansione e nuovi servizi
Guardando al futuro, Delgado ha già in mente un piano di espansione. “Siamo già stati contattati dai gestori delle case vacanze”, rivela. “Vorrebbero trovare un sistema per offrire ai loro clienti un pacchetto dedicato”. Inoltre, il titolare sta progettando di aprire una seconda sede in città, ma prima di farlo, desidera consolidare la sua attività principale. Un’idea interessante in fase di sviluppo è la creazione di un’applicazione per la prenotazione del servizio, che includerebbe anche il ritiro e la consegna a domicilio. Questo servizio, se realizzato, sarebbe una novità assoluta a Bergamo.
L’intervento di E-Distribuzione e il mancato rispetto dei tempi
Nel frattempo, dopo le opportune verifiche, E-Distribuzione aveva confermato a Delgado che l’impresa incaricata dei lavori non aveva rispettato le tempistiche previste per l’intervento. La compagnia aveva però assicurato un pronto intervento per risolvere la situazione, ma i disagi per l’attività erano ormai stati accumulati nel corso di oltre un anno.
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