Un sabato sera come tanti altri, poi l’esplosione di follia. Una tragedia familiare s’è consumata a Viana di Nembro, dove Matteo Lombardini ha ucciso il padre Giuseppe ferendo gravemente la madre. Il 35enne, noto per precedenti psichiatrici, è ora piantonato in ospedale dalle forze dell’ordine.
Intervento urgente a Viana
Sabato sera, una tranquilla abitazione di Viana, una frazione di Nembro, è stata teatro di un orribile delitto. Il genitore 72enne non è sopravvissuto alla brutale aggressione del figlio, mentre la madre 66enne ha qualche speranza di cavarsela nonostante il ricovero immediato.
Una tragica sera
Gli eventi si sono svolti intorno all’ora di cena in via Rossini. I vicini, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione, hanno chiamato immediatamente le forze dell’ordine e i servizi di emergenza. Sul luogo sono prontamente intervenuti i carabinieri, che adesso stanno conducendo le indagini, e le squadre di soccorso.
Uno sfondo inquietante
Matteo, l’aggressore, ha problemi notori di salute mentale ed era già noto alle autorità per aver attaccato i suoi genitori in passato. Nonostante gli sforzi dei soccorritori, il padre non ha superato le ferite mortali. Matteo è ora in ospedale sotto stretta sorveglianza medica e delle forze dell’ordine.
Echi di episodi passati
Questo non è il primo caso di violenza domestica nella zona. Meno di tre mesi fa, a Cavernago, Federico Gaibotti, 30 anni, ha ucciso suo padre, Umberto, 65 anni, dopo una discussione in casa. Purtroppo, una settimana dopo, Federico si è suicidato in prigione. In un altro episodio a Bottanuco, Paolo Corna, un pensionato di 77 anni, ha ucciso suo figlio Giambattista, 54 anni, a seguito di una lite legata a richieste di denaro. Queste tragedie sollevano molte domande sulla sicurezza e la stabilità familiare nella regione di Bergamasca.