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Allarme digitale: L’inquietante fenomeno delle immagini compromettenti tra i giovani

Dalla diffusione Incontrollata di foto personali alla necessità di interventi educativi e di sicurezza online

In una piccola città del bergamasco, una studentessa di soli 12 anni ha dovuto affrontare il trasferimento a una nuova scuola e intraprendere un percorso di supporto psicologico. Questo è avvenuto dopo che delle sue immagini compromettenti, inviate a un coetaneo, sono diventate di dominio pubblico tra i suoi compagni di classe. Questo incidente non è isolato; è uno dei numerosi episodi segnalati negli ultimi mesi alla divisione postale della polizia locale, che ha avviato un’indagine per impedire la diffusione online di tali immagini, specialmente in siti inappropriati.

Questo allarmante fenomeno sta diventando sempre più comune. Il copione si ripete: una ragazza, talvolta di soli undici anni, sfrutta il cellulare fornito dai genitori per emergenze, per scattarsi foto in pose provocanti o addirittura svestita. Questi scatti, sia foto che video, vengono poi inviati a un amico o al ragazzo con cui esce. Questi ultimi, in seguito a una lite o per vantarsi, diffondono le immagini, compromettendo la reputazione della ragazza e causandole profondi traumi psicologici. In alcuni casi, il materiale viene anche caricato su internet, diventando preda di individui in cerca di contenuti inappropriati da pubblicare su piattaforme non affidabili.

“Il problema è che queste giovani emulano le influencer che vedono sui social media indossando pochi vestiti”, spiega un ufficiale di polizia. “A questa età, non comprendono appieno le conseguenze delle loro azioni. La situazione diventa spesso drammatica.”

Le segnalazioni a questa divisione della polizia sono in aumento. La diffusione degli smartphone tra i più giovani, combinata con la popolarità di piattaforme social come Instagram e TikTok, sta accelerando questo fenomeno. Molti genitori sono scioccati e increduli nel scoprire il comportamento delle proprie figlie, che compiono azioni impensabili persino per un adulto.

L’invito rivolto ai genitori: monitorare attentamente l’uso degli smartphone da parte dei propri figli, utilizzando strumenti come il controllo parentale e limitazioni orarie. In caso di sospetti, è consigliato rivolgersi alle autorità senza cancellare il materiale incriminato, per facilitare le indagini.

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