A Bergamo, la Lega Nord ha proposto un referendum pubblico riguardante la costruzione di nuove strutture religiose, incluse moschee. Questa iniziativa, guidata dal consigliere Enrico Facoetti, mira a consultare i residenti della città sull’allocazione di aree specifiche per edifici religiosi non cattolici, come quelli islamici, valdesi e di altre fedi. Tale mossa segue l’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (Pgt) il 16 ottobre, che per la prima volta ha incluso una sezione sulle strutture religiose, identificando quattro potenziali siti per questi stabilimenti.
In risposta alla proposta di Facoetti, Francesco Valesini, l’assessore alla Riqualificazione Urbana, ha chiarito che una semplice richiesta di allocazione spazio non garantisce l’approvazione. Il processo comporta controlli di pianificazione urbana approfonditi, inclusi requisiti come spazio di parcheggio adeguato e videosorveglianza, oltre all’adesione alle regole della convenzione urbanistica. Giacomo Angeloni, assessore con responsabilità per i Cimiteri e la Partecipazione Pubblica, ha sottolineato la necessità di un piano completo per le strutture religiose per prevenire l’allocazione arbitraria dello spazio.
La spinta di Facoetti per un referendum deriva dal desiderio di una maggiore partecipazione pubblica nel processo decisionale, in linea con l’enfasi dell’amministrazione attuale sul coinvolgimento della comunità. Suggerisce di tenere assemblee pubbliche nei quartieri che potrebbero ospitare queste nuove strutture religiose. L’obiettivo è raccogliere l’opinione pubblica prima dell’intenzione della maggioranza di finalizzare il piano, previsto entro marzo o aprile 2024, prima della fine del mandato corrente.