Un tranquillo sentiero di montagna nei pressi di Albino è stato il palcoscenico di una tragedia il 23 novembre, quando un ex autista di 63 anni è stato colto da un malore improvviso che ha portato alla sua morte. L’uomo stava passeggiando con un amico quando è accaduto l’incidente che ha cambiato per sempre il corso della loro giornata.
La tragedia sul Monte Nigromo
Era una mattina come tante altre quando i due amici decisero di fare una passeggiata lungo un sentiero nei pressi di via Monte Nigromo, un’area impervia situata nel territorio di Albino, in direzione Selvino. Il 63enne, che aveva da tempo abbandonato la sua professione di autista per godersi una meritata pensione, non avrebbe mai immaginato che quel sentiero sarebbe stato l’ultimo imboccato.
Il malore dell’ex autista
Durante i quattro passi in salita, l’uomo è stato improvvisamente colpito da un attacco cardiocircolatorio. Il suo amico, impotente di fronte alla terribile situazione, ha immediatamente chiamato aiuto. Un elisoccorso è decollato da Bergamo, raggiungendo rapidamente la zona insieme a una squadra del Soccorso alpino della media Val Seriana.
I soccorsi
Nonostante gli sforzi congiunti del personale medico e dei soccorritori, purtroppo non c’è stato nulla da fare per il 63enne di origini albanesi. Il medico giunto sul posto con l’elicottero ha potuto soltanto constatarne il decesso, confermando che si è trattato di una morte per cause naturali, causata dall’attacco cardiaco improvviso.
La situazione era resa ancor più complicata dalla zona impervia in cui si trovava l’uomo e dalla necessità di recuperarne la salma. I tecnici del Soccorso alpino sono entrati in azione per individuare e riportare a valle il pensionato ormai senza vita.
Gli accertamenti e la restituzione del corpo
Contemporaneamente, la Polizia locale di Albino ha iniziato gli accertamenti di rito e ha contattato la Procura di Bergamo per informarla dell’accaduto. Dopo aver escluso il coinvolgimento di terzi e aver confermato la morte per cause naturali, il pubblico ministero ha autorizzato la restituzione della salma ai familiari, che finalmente hanno potuto dare l’ultimo addio al loro caro nel primo pomeriggio dello stesso giorno.