Ristrutturazione del Bilancio Comunale, investimento di 2,71 milioni di euro per la riacquisizione delle Piscine Italcementi. La gestione delle Piscine Italcementi, cedute precedentemente, è nuovamente sotto l’egida del Comune, guidato da Palazzo Frizzoni, dopo un periodo di gestione esterna successivo al 2018.
La minoranza, rappresentata da Enrico Facoetti della Lega, solleva questioni riguardo a questa inversione di rotta, sottolineando i costi evitabili associati a tale decisione. Nel contesto delle discussioni del Consiglio Comunale, Sergio Gandi, vice sindaco e assessore al Bilancio, ha evidenziato l’importante finanziamento di 2,71 milioni di euro per il 2023, destinato all’acquisto del comparto piscine Italcementi, precedentemente in mano a Bergamo Infrastrutture. Questa mossa finanziaria, sebbene non implichi un dispendio immediato, rappresenta un’importante riallocazione nel bilancio, segnando un cambiamento significativo rispetto al 2017, quando il Comune aveva ridotto la sua partecipazione nella struttura.
Le finanze del Comune mostrano anche altri aspetti di interesse. Le entrate extra tributarie hanno registrato un aumento di 932.000 euro, grazie in parte ai 500.000 euro provenienti dalla tassa di soggiorno, beneficiando dell’anno in cui la città è stata Capitale della Cultura. Si evidenzia anche un incremento di 700.000 euro nel gettito Irpef e una diminuzione delle entrate tributarie di 311.000 euro, che si traduce in una riduzione dell’Imu e delle sanzioni, ma in un aumento delle entrate dalla tassa di soggiorno. In aggiunta, si osserva un aumento di 260.000 euro per la gestione dei minori non accompagnati e investimenti di 56 milioni in opere pubbliche.
La questione della violenza di genere, sollevata in seguito agli eventi tragici che hanno coinvolto Giulia Cecchettin, è stata al centro dell’attenzione nel Consiglio Comunale, anche in occasione della Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne. Eleonora Zaccarelli, presidente del consiglio delle donne, ha proposto l’introduzione di un “bilancio di genere”, come strumento per analizzare e mitigare le disuguaglianze di genere attraverso maggiore trasparenza e rendicontazione. Questo approccio potrebbe aiutare l’amministrazione comunale a distribuire le risorse pubbliche in modo più equo ed efficace, tenendo in considerazione le diverse esigenze di donne e uomini.