Durante la crisi pandemica tra marzo e aprile 2020, Roberto Sestini e la sua azienda, la Siad, hanno giocato un ruolo cruciale. In un periodo in cui l’ospedale “Papa Giovanni” di Bergamo affrontava un incremento esponenziale dei casi di Covid-19, Sestini garantì gli approvvigionamenti di ossigeno medicale. Il consumo di ossigeno nell’ospedale raggiunse un picco di 520 metri cubi all’ora rispetto ai 140 metri cubi pre-Covid, testimonianza della gravità della situazione.
Da Sestini l’ossigeno a domicilio
Per far fronte a questa emergenza, Siad creò un “impianto volante”, un sistema di distribuzione di ossigeno medicale per i malati a casa. Questa iniziativa ha visto la collaborazione di diversi enti, incluso il comando provinciale dei carabinieri guidato dal colonnello Paolo Storoni. Tra fine febbraio e fine aprile 2020, circa 4.700 residenti di Bergamo beneficiarono di ossigenoterapia domiciliare grazie a questo sforzo congiunto.
Supporto alle piccole imprese
L’impegno di Sestini si estese anche al supporto delle piccole attività economiche locali, gravemente colpite dalla pandemia. Nel 2020, contribuì alla creazione di un fondo di “mutuo soccorso” per aiutare queste imprese, dimostrando il suo impegno non solo nel settore sanitario ma anche in quello economico.
Lascito e riconoscimenti
Un leader affermato
Roberto Sestini, scomparso all’età di 88 anni, ha avuto una carriera ricca di riconoscimenti. Presidente della Siad dal 1970, ha ricoperto ruoli chiave come la presidenza in Confindustria Bergamo (1985-1991), nella Camera di commercio (1992-2010), e la vice presidenza in Federchimica (1989-1995). Ha anche partecipato attivamente in diversi consigli di amministrazione, inclusi quelli della Banca Popolare e Ubi Banca, oltre a essere stato membro del Consiglio di sorveglianza di Sacbo.
L’eredità culturale
Sestini ha lasciato un segno indelebile anche nel campo culturale, fondando la Fondazione Sestini e creando l’Archivio fotografico Sestini, testimoniando il suo impegno non solo nel settore industriale ma anche in quello culturale.
L’ultimo saluto
Oggi, lunedì 8 gennaio, un commosso addio si è tenuto nella Basilica di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo. Numerose personalità del mondo imprenditoriale e istituzionale hanno reso omaggio a un uomo descritto come coraggioso e determinato, lasciando un’eredità di leadership, innovazione e solidarietà.