Il gruppo musicale Rewind si esibirà in un concerto emozionante e ricco di ricordi sabato 23 marzo, alle ore 21, presso l’Auditorium della Biblioteca di Gandino. Questo evento rappresenta un’occasione unica per ammirare dal vivo una performance che attraversa diverse epoche musicali italiane, offrendo un repertorio che spazia tra i brani evergreen, amati da generazioni di appassionati.
Una band che attraversa il tempo
Formatisi nel 2022 e con la line-up definitiva consolidata nel 2023, i Rewind vantano componenti che rappresentano una vera e propria traversata temporale nella musica italiana, con membri nati in ogni decennio a partire dagli anni ’50 fino ai ’90. Betty Epis e Sally Rocca alle voci, Luciano Anesa alla chitarra acustica, Stefano Nigroni alla chitarra elettrica, Pierfrancesco Servalli alla batteria, Marco Marchesi alle tastiere, Francesco Caccia al sax e Paola Palazzi al basso, compongono questa formazione unica. Uniti dalla passione per la musica e dal piacere di esibirsi dal vivo, i Rewind si distinguono per la loro capacità di eseguire brani senza l’uso di basi o parti precampionate, creando un’atmosfera autentica e coinvolgente.
Un evento di dolidarietà
La serata di sabato 23 marzo, ad ingresso libero, sarà anche un’occasione per sostenere una nobile causa: eventuali offerte raccolte durante l’evento saranno devolute al “Progetto Lucia”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova – ONLUS. Il progetto è intitolato a Lucia Mantovanelli, una giovane madre di Gandino scomparsa prematuramente, e si propone di divulgare la cultura delle Cure Palliative nelle scuole, promuovendo giornate di approfondimento sulla qualità della vita dei malati e sull’elaborazione del lutto.
La magia della musica dal vivo
L’appuntamento con i Rewind si preannuncia come un viaggio affascinante nella storia della musica italiana, in grado di evocare ricordi nostalgici e vibranti emozioni. L’evento non solo offre l’opportunità di assistere a un’esibizione musicale di alto livello, ma rappresenta anche un momento di aggregazione culturale e solidarietà, riconfermando il potere unificante della musica che, indipendentemente dall’età, riesce a connettere le persone.