Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, il ritorno all’ora legale porterà le lancette dell’orologio un’ora in avanti, segnando il passaggio dallo standard dell’ora solare. Questo cambiamento, sebbene consolidato nel calendario, non è privo di controversie.
Torna l’ora legale ed è polemica
Infatti, secondo la Società Italiana di medicina ambientale (Sima) insieme a Consumerismo No Profit, l’ora legale e il suo rituale cambio stagionale possono avere conseguenze negative su vari fronti, tra cui salute, energia, costi delle bollette, impatto ambientale e benessere generale dei cittadini. Tale preoccupazione ha portato già 336.000 italiani a firmare una petizione online per rendere permanente l’ora legale per tutto l’anno.
Sima ha sottolineato i potenziali benefici di un’ora legale stabile, calcolando un notevole risparmio energetico e finanziario per il Paese. Secondo le loro stime, l’adozione permanente dell’ora legale potrebbe portare a un risparmio annuo di circa 180 milioni di euro sulle bollette energetiche e a una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 200.000 tonnellate.
Il presidente di Sima, Alessandro Miani, ha espresso a L’Eco di Bergamo la volontà di impegnarsi affinché l’Italia adotti definitivamente l’ora legale per tutto l’anno, seguendo l’esempio di alcune nazioni europee. L’Unione Europea ha già offerto la possibilità di abbandonare l’ora solare, lasciando agli Stati Membri la discrezionalità di adottare un orario stabile. La petizione mira a sollecitare il governo affinché consideri seriamente questa proposta, coordinandosi con altri paesi per evitare complicazioni nei rapporti commerciali e nei movimenti transfrontalieri.