“Lo spazio è un sogno possibile”: le aziende della Val Seriana guardano lontano

L'esperimento di un collegamento satellitare dalla Castel di Colzate precede la simulazione di una base nelle miniere di lignite di Casnigo

Lo sviluppo dell’industria spaziale e la Valle Seriana? Un connubio che visto da lontano potrebbe sembrare fantascienza. Eppure le imprese di valle sono già nell’ottica di fare rete allo scopo, come emerso chiaramente dalla serata di venerdì del Festival Orizzonti Infiniti all’Auditorium delle Orsoline di Gandino, dedicata alle testimonianze di importanti realtà del settore. Seriana Space Valley, ValSeriana Industry Promoserio, Mars Planet, Comunità Montana Valle Seriana e Comuni di Gandino e Casnigo hanno invitato quattro relatori di altissimo livello.

La Val Seriana e lo spazio: i relatori

C’erano infatti Walter Cugno, vicepresidente del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space e direttore del programma Exomars, Claudia Facchinetti, bergamasca dell’ Agenzia Spaziale Italiana, Laura Agazzi originaria di Capriate e attiva come ricercatrice presso German Aerospace Center, e Massimiliano Musazzi della Optec, realtà lombarda specializzata in ottiche ad altissima precisione più volte protagoniste nello Spazio. Lo scopo? Coniugare le competenze dell’imprenditoria locale con l’industria spaziale, che guarda a Marte e alla Luna e ha ricadute in termini di indotto, per esempio coi sistemi satellitari, su telecomunicazioni, trasporti, controlli meteo e climatici e alimentazione.

La base spaziale nelle miniere di Casnigo

A ribadire il concetto sono stati fra gli altri il sindaco di Gandino Filippo Servalli e il delegato ValSeriana Industry di Promoserio Andrea Spotti. Sul finire di serata, ben guidata da Cristian Manzoni componente il comitato scientifico del Festival, la notizia: lo stesso 10 maggio ha avuto una prima applicazione pratica il progetto di Mars Planet Tecnologies di Curno, guidata da Antonio Del Mastro, che intende simulare una “base marziana” nelle antiche miniere di lignite di Casnigo. “In un futuro non così lontano – ha spiegato Del Mastro – per eventuali basi su Luna e Marte si dovranno sfruttare grandi cavità là presenti, più protette dalle radiazioni. Da qui le difficoltà di disporre di sistemi di comunicazione utili ed efficienti”.

La Castel di Colzate

Mars Planet ha dato concretezza alla Seriana Space Valley grazie alla collaborazione con Castel di Colzate specializzata in impianti per il trattamento dell’aria. Il titolare Giovanni Castelli ha spiegato il progetto per la costruzione di una speciale antenna così come per uno strumento per testare medicinali in microgravità. “Lavorare per lo Spazio – ha affermato – è una possibilità molto concreta. È un settore che ha necessità cui le aziende seriane possono dare risposte qualificate e diffuse. Abbiamo competenze e spirito imprenditoriale, dobbiamo aggiungere lo stimolo ai giovani per sperimentare il fascino della scoperta e delle sfide”.

L’esperimento: il collegamento satellitare

Da un’area inerte all’esterno della sede Castel di Colzate è stato realizzato un collegamento satellitare con l’antenna prodotta in azienda, grazie alla consulenza dell’ingegner Fernando Canali e di Alberto Bortolotti, entrambi di Gandino, il secondo attivo in Germania. “Un primissimo passo, tuttora embrionale – ha sottolineato Del Mastro – che a breve verificheremo compiutamente anche negli spazi della miniera, gentilmente concessi dalla famiglia Perani. Resta una chiara conferma: lavorare per lo Spazio, anche in Val Seriana, è un sogno possibile”.

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