Un gattino nel motore: la Polizia di Treviolo lo salva

Tre mesi apparenti d'età per il gattino rimasto incastrato nel motore di una vettura il cui proprietario è irreperibile. Ma non sarebbe lui il padrone del felino

Gli agenti della Polizia Locale di Treviolo hanno salvato venerdì un gattino bianco e nero intrappolato nel motore di un’auto parcheggiata in via Piave. Il piccolo felino, apparentemente dell’età di non più di tre mesi, è stato trovato e soccorso grazie alla segnalazione di un cittadino.

L’intervento della Polizia

“La nostra centrale operativa ha ricevuto una chiamata che ci segnalava un lamento di un gatto, un prolungato miagolio abbastanza forte, che proveniva dall’interno di un’autovettura”, ha dichiarato il vicecomandante della Polizia Locale, Saverio Rossi. Sul posto è stata inviata subito una pattuglia, e gli agenti hanno scoperto che il gattino non era all’interno del veicolo, ma incastrato nel motore.

Il salvataggio del gattino dal motore

Gli agenti hanno prima cercato di contattare il proprietario dell’auto, ma essendo all’estero, non era reperibile. Decisi a non abbandonare il gattino al suo destino, gli agenti sono intervenuti dal pianale sotto il motore, riuscendo a estrarlo e portarlo in salvo. “Era molto spaventato e quando è stato tirato fuori il bianco del pelo era praticamente invisibile a causa dell’olio del motore che aveva addosso”, ha raccontato Rossi.

L’accudimento e l’appello

Una volta salvato, il gattino è stato ripulito, sfamato e ora riposa tranquillo al comando della Polizia Locale. “Abbiamo fatto tutte le comunicazioni necessarie, anche tramite i social, per rintracciare l’eventuale proprietario”, ha aggiunto Rossi. È stata anche allertata l’Enpa (Ente Nazionale per la Protezione Animali), con cui il Comune di Treviolo ha stipulato una convenzione quest’anno. Se nessuno si farà vivo per reclamare il gattino, verrà affidato all’Enpa, che si occuperà dei controlli veterinari necessari per prepararlo all’adozione.

Possibile famiglia

Il gattino potrebbe essere sfuggito a qualche famiglia della zona, visto che sembra abituato agli umani. “Si lascia prendere in braccio e accarezzare. Non è il classico gatto randagio che si spaventa e rizza il pelo quando si avvicina l’uomo”, ha osservato Rossi. Da ieri sera, porte aperte all’Enpa per il proprietario del gattino.

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