Pescatore col magnete trova granata della Prima Guerra Mondiale nel lago di Endine

Allarme a Ranzanico, intervengono carabinieri e artificieri per neutralizzare l'ordigno storico

Un’incredibile scoperta è avvenuta domenica 9 giugno sul lago di Endine, a Ranzanico. Un uomo, impegnato nella pesca col magnete alla ricerca di materiali ferrosi, ha rinvenuto una granata della Prima Guerra Mondiale. Il ritrovamento dell’ordigno ha subito fatto scattare l’allarme e ha portato sul posto carabinieri e artificieri per gestire la situazione.

L’uomo stava pescando dal pontile vicino all’ex ristorante Miky, quando qualcosa si è attaccato al suo magnete. Ritirando la corda, si è accorto con grande sorpresa che si trattava di una granata. Preoccupato, ha immediatamente contattato i carabinieri di Casazza, che sono arrivati rapidamente sul posto per valutare la situazione.

L’intervento degli artificieri

Dopo la segnalazione, i carabinieri hanno transennato l’area per evitare l’accesso ai curiosi e garantire la sicurezza dei passanti. Anche il sindaco di Ranzanico, Renato Freri, si è recato sul luogo dell’incidente.  Dopo un’attenta analisi da parte degli esperti, è stato confermato che la granata era priva di innesco e quindi non rappresentava un pericolo immediato.

Gli artificieri hanno poi trasportato l’ordigno in una borsa fino a un prato situato sotto il castello di Monasterolo, dove è stato fatto brillare in sicurezza. L’operazione si è conclusa senza incidenti, garantendo la sicurezza della comunità locale.

Una pratica sempre più diffusa

La pesca col magnete è una pratica che sta guadagnando popolarità, specialmente tra coloro che cercano di recuperare oggetti metallici storici o semplicemente curiosi. Tuttavia, come dimostrato da questo incidente, può portare a scoperte inaspettate e potenzialmente pericolose, richiedendo l’intervento delle autorità per garantire la sicurezza pubblica.

L’evento di Ranzanico evidenzia l’importanza di gestire con prudenza i ritrovamenti storici. Chiunque trovi oggetti simili dovrebbe immediatamente avvisare le autorità competenti, evitando di maneggiare materiali potenzialmente pericolosi. Questo incidente serve anche come promemoria della presenza di residuati bellici nascosti, che possono emergere anche a distanza di molti anni dai conflitti.

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