La scossa e la reazione dei residenti
Come accaduto a Sovere a metà luglio, anche questa volta un boato ha scosso la tranquillità della zona tra Lovere e Pianico, facendo pensare immediatamente a un piccolo terremoto. La scossa è stata avvertita distintamente da molti residenti, specialmente nel centro storico di Lovere e nella zona del convento dei frati. Tuttavia, a differenza di altre manifestazioni sismiche, non si sono registrati i classici tremolii di vetri o mobili.
Pochi minuti dopo il boato, il sito dell’INGV ha confermato che si trattava di un terremoto di magnitudo 1.7, con epicentro a Lovere e una profondità di dieci chilometri. La notizia si era già diffusa rapidamente sui social, con molti abitanti che avevano condiviso la loro esperienza nei gruppi locali.
Nessun danno a Lovere e Pianico
La sindaca di Lovere, Claudia Taccolini, ha confermato di non aver ricevuto nessuna chiamata d’emergenza, e anche i Vigili del Fuoco non sono stati chiamati per interventi o sopralluoghi. Questo ha rassicurato ulteriormente la comunità, che non ha riportato danni a persone o cose.
Eventi sismici recenti nella zona
Il sito dell’INGV riporta che nell’area del Sebino sono stati registrati altri terremoti significativi negli ultimi anni, anche se di maggiore intensità. Il 25 febbraio 2013, a Iseo, si è verificata una scossa di magnitudo 3.1, mentre il 24 gennaio 2022, a Zone, si è registrato un terremoto di magnitudo 2.6. Questi eventi, seppur di entità limitata, ricordano che l’area non è immune a movimenti sismici, anche se fortunatamente senza gravi conseguenze.
In conclusione, il mini-terremoto del 10 agosto tra Lovere e Pianico si è rivelato un episodio senza danni, rassicurando i residenti della zona sulla sicurezza delle loro abitazioni e strutture.