Ryanair ha annunciato una riduzione delle rotte dallo scalo di Orio al Serio, Bergamo, con la rimozione di 5 tratte e 4 aeromobili. La decisione è stata presa per spostare una parte della capacità verso aeroporti italiani con costi operativi più bassi, come Trieste e Reggio Calabria, che hanno recentemente abolito l’addizionale municipale, una tassa locale imposta sui voli. Questo cambiamento consentirà alla compagnia irlandese di ridurre i costi e stimolare la crescita del traffico in queste regioni.
Nonostante il taglio a Bergamo, Ryanair prevede un’espansione su altri scali italiani, con particolare attenzione su Malpensa. Qui, la compagnia lancerà 10 nuove rotte invernali verso Atene, Budapest, Parigi, Fuerteventura, Cracovia, Maiorca, Marrakech, Reggio Calabria, Rzeszow e Tallinn, incrementando il traffico di circa il 10% e aggiungendo un ottavo aeromobile basato. Questo investimento porterà 4,5 milioni di passeggeri all’anno sull’aeroporto milanese.
Il taglio a Bergamo vedrà la riduzione da 24 a 20 aeromobili basati, con una perdita del 5% dei posti disponibili su Orio al Serio, che attualmente gestisce 20 milioni di passeggeri all’anno. La strategia di Ryanair si concentra sugli aeroporti meno costosi, come quelli di Trieste e Reggio Calabria, che hanno eliminato l’addizionale municipale per incentivare la crescita del traffico aereo.
In una nota stampa, Ryanair ha criticato il governo italiano per l’impatto negativo dell’addizionale municipale sul turismo e sull’occupazione, sostenendo che questa tassa rende i viaggi in Italia più costosi rispetto ad altre destinazioni europee come la Spagna e la Grecia. La compagnia chiede l’abolizione della tassa in tutti gli aeroporti italiani, spiegando che tale mossa permetterebbe di incrementare le rotte, i passeggeri e i posti di lavoro in tutto il Paese. In cambio, Ryanair ha promesso un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, con l’aggiunta di 40 nuovi aeromobili e 250 nuove rotte, creando 1.500 nuovi posti di lavoro.