Un’importante operazione antidroga ha portato a un ulteriore colpo alla criminalità organizzata. Il 18 novembre, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Pavia, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nelle province di Pavia, Milano, Reggio Calabria, Lecco e Piacenza. In totale, 20 persone sono state arrestate, di cui 15 in carcere e 5 ai domiciliari. Gli indagati sono accusati di far parte di un’associazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, con una struttura articolata in cellule.
L’ultrà milanista di Scanzorosciate
Tra i coinvolti, spicca il nome di Luca Lucci, noto capo ultrà milanista residente a Scanzorosciate, già al centro di indagini relative al mondo delle curve di San Siro. L’operazione ha rivelato un’organizzazione criminale dedita all’importazione e distribuzione di grandi quantitativi di droga, in particolare cocaina, destinata principalmente al mercato milanese.
Una rete di traffico internazionale
Le indagini della Dda di Milano e della Gdf di Pavia hanno portato alla luce un traffico di oltre due tonnellate di stupefacenti tra Lombardia e Calabria, con legami che si estendevano fino alla Spagna. La nuova ordinanza contro Lucci non include l’accusa di associazione finalizzata al narcotraffico, contestata invece a una decina di altri membri del gruppo. Lucci è però ritenuto coinvolto nella rivendita di ingenti quantitativi di hashish a Milano, tramite un canale di approvvigionamento estero.
Il ruolo del capo ultrà e il controllo del mercato
Gli inquirenti hanno ricostruito, attraverso chat intercettate, le intenzioni di Lucci e Rosario Calabria, legato alla cosca dei Barbaro-Papalia. Nell’estate del 2020, i due pianificavano la creazione di un gruppo armato per imporre un monopolio sul mercato della droga a Milano. Questo piano prevedeva il controllo totale della distribuzione degli stupefacenti nella città, per rafforzare il potere criminale dell’organizzazione.
Precedenti legami con il mondo ultrà
L’arresto di Lucci si inserisce in un contesto più ampio. Già lo scorso 30 settembre, durante un maxi blitz delle forze dell’ordine, il capo ultrà era stato arrestato insieme ad altri membri della curva Sud rossonera e a vertici della curva interista. Quell’indagine aveva fatto emergere un vasto sistema di attività illecite, tra cui estorsioni e aggressioni, che coinvolgevano le due curve.