A Bariano, un uomo di 40 anni è stato arrestato dopo una violenta lite con la sua compagna che lo ha spinta a chiedere aiuto al parroco locale. I due, in stato di alterazione alcolica, si trovavano in giro per il paese quando è scoppiato un diverbio dai toni accesi. Presa dal panico, la donna ha cercato riparo nella casa parrocchiale, chiedendo al sacerdote di proteggerla.
Il parroco, accortosi della gravità della situazione, ha prontamente accolto la donna e bloccato l’ingresso per impedire all’uomo di entrare. Nel frattempo, il 40enne ha iniziato a inveire sia contro la compagna che contro il religioso, mostrando atteggiamenti minacciosi. La tensione è cresciuta fino all’arrivo dei carabinieri di Romano, chiamati per riportare l’ordine.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo si è opposto con forza al tentativo di calmarlo, cercando ripetutamente di entrare nella casa parrocchiale. La situazione è degenerata quando, nel tentativo di trattenere l’uomo, una carabiniera è stata spintonata, cadendo e riportando lesioni al ginocchio con una prognosi di sette giorni.
L’intervento decisivo è avvenuto grazie al supporto di una pattuglia del nucleo radiomobile di Treviglio, che ha immobilizzato l’uomo e lo ha condotto in caserma. Durante l’udienza di convalida dell’arresto, avvenuta il lunedì successivo, il 40enne ha ammesso la lite, ma ha negato di aver alzato le mani sulla compagna. Ha inoltre dichiarato di non aver avuto intenzione di ferire la carabiniera, porgendo le sue scuse.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo l’obbligo di presentarsi ai carabinieri ogni sabato e domenica. Il processo per direttissima è stato fissato al 26 marzo. L’uomo, già noto per un precedente per guida in stato di ebbrezza, lavora come operaio in una fabbrica a Mozzanica e si sposta in bicicletta.