A Premolo, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la comunità si stringe intorno a un simbolo importante: la panchina rossa, che quest’anno si arricchisce di nuovi significati grazie a un’iniziativa dedicata.
Un messaggio di speranza e consapevolezza
La panchina, da sempre emblema di sensibilizzazione e memoria per le vittime di violenza, è stata decorata dalla concittadina Dirce Seghezzi con una frase di Alda Merini, poetessa simbolo di resilienza e libertà: “Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”. Un messaggio che invita alla speranza e alla rinascita.
A dare un ulteriore contributo sono i bambini della scuola primaria, che hanno partecipato attivamente decorandola con disegni e pensieri, sottolineando l’importanza di educare fin da piccoli al rispetto reciproco e all’uguaglianza.
La nota del Comune di Premolo
Il Comune di Premolo ha voluto ricordare l’importanza di questa giornata con una nota ufficiale.
«Come ogni anno vogliamo ricordare tutte le donne che ancora sono vittime di violenza. Riteniamo che sensibilizzare l’importanza del rispetto reciproco e dell’uguaglianza sia essenziale. Quest’anno la nostra panchina rossa, simbolo di tutto questo, è stata abbellita dalla nostra concittadina Dirce Seghezzi, con una frase di Alda Merini: “Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”. I bambini della scuola primaria, in occasione di questa ricorrenza, la decoreranno ulteriormente.
Abbiamo voluto nuovamente riscrivere anche un numero: 1522.
Il 1522 è un servizio pubblico; nello specifico è un numero di telefono, gratuito (anche da cellulare) e attivo 24 h su 24, dedicato ad accogliere tramite operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Per maggiori informazioni potete visitare il sito 1522.eu».
Un invito alla consapevolezza
Il 1522, evidenziato nuovamente dal Comune, è un servizio fondamentale per chiunque necessiti di aiuto o sostegno in situazioni di violenza o stalking. Gratuito e attivo 24 ore su 24, rappresenta un punto di riferimento essenziale per le vittime.
Con questa iniziativa, Premolo non solo ricorda chi ha sofferto, ma si impegna a costruire una comunità sempre più consapevole e attenta al tema della violenza di genere.