Regione Lombardia ha presentato la Ski’n Card Lombardia, una tessera digitale multifunzionale che permette di accedere a tutte le località sciistiche della regione pagando esclusivamente per il tempo effettivo sugli sci. L’iniziativa è stata svelata durante l’evento “Lombardia Winter Opening” presso il Belvedere “Berlusconi” di Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e del sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.
Lobati: “Un’iniziativa per sostenere sport e turismo”
Il consigliere regionale Jonathan Lobati, presidente della V Commissione Territorio del Pirellone, ha elogiato l’iniziativa, sottolineandone il valore strategico per il territorio: “Un’iniziativa molto interessante per permettere agli appassionati di poter godere di tutte le bellissime piste sparse per la Lombardia pagando solamente quando si va effettivamente sugli sci. Incentiviamo così la pratica degli sport invernali, rendendola più accessibile, sostenendo al contempo il turismo in montagna”.
L’esponente di Forza Italia, ex sindaco di Lenna, ha evidenziato come la Ski’n Card possa rappresentare una risposta concreta alle esigenze degli sciatori, favorendo la crescita dell’indotto turistico e incentivando una maggiore frequentazione delle stazioni sciistiche lombarde.
La tessera Ski’n Card: vantaggi e funzionamento
La Ski’n Card Lombardia consente di sciare nei 27 comprensori sciistici della regione, coprendo 900 km di piste e servendo oltre 300 impianti. Si tratta di una tessera che opera in modalità pay-per-use, eliminando la necessità di acquistare un abbonamento stagionale in anticipo. Gli utenti possono attivare la tessera online e pagare solo per il tempo effettivo trascorso sugli sci, fino a un massimo pari al costo dello skipass stagionale.
Questo strumento integra tecnologie avanzate e offre un accesso facilitato senza code, rendendo l’esperienza più fluida e accessibile.
I dettagli del progetto: turismo e giovani al centro
Federica Picchi ha sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa di promuovere la pratica degli sport invernali, soprattutto tra i più giovani: “La nuova sci card si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione. Consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia”.
Anche Mauro Piazza ha ribadito l’importanza del progetto per incentivare la frequentazione delle montagne: “È uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi. Aiuta gli atleti e favorisce la pratica degli appassionati, affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.
Un impegno per la valorizzazione del territorio
La Ski’n Card è parte del progetto “Ski’n Lombardia”, nato per promuovere il turismo montano e supportare le società di trasporto a fune, in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci e altre realtà locali. Il contributo regionale al progetto è di 428 mila euro.
Dal 2017, l’introduzione della modalità pay-per-use e di iniziative come il Free Skipass per under 16 ha contribuito a far crescere l’interesse per lo sci tra i giovani. Con questa nuova versione della tessera, la Regione punta a integrare anche servizi turistici e migliorare l’esperienza complessiva degli utenti.
I numeri dello sci in Lombardia
La rete sciistica lombarda coinvolge 27 località con stazioni sciistiche per 900 chilometri di piste e 300 gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche: Alpe Teglio, Aprica, Barzio, Piani di Bobbio, Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot. Ogni stagione, oltre 1,4 milioni di sciatori under 22 frequentano gli impianti, generando un indotto economico di circa 20 milioni di euro.