Arresto cardiaco in palestra: 16enne salvato da due insegnanti a Trescore Balneario

Un episodio drammatico si è risolto con un lieto fine grazie alla prontezza di un professore di ginnastica e di un’insegnante di sostegno che hanno applicato manovre di primo soccorso e utilizzato il defibrillatore

scuola

Una mattinata apparentemente normale si è trasformata in un momento di terrore e speranza nella palestra comunale di Trescore Balneario, dove un ragazzo di 16 anni, Giacomo (nome di fantasia), ha accusato un arresto cardiaco prima di iniziare la lezione di educazione fisica. Il tempestivo intervento del docente Francesco Lamedica e dell’insegnante di sostegno Sara Sanfilippo ha salvato la vita al giovane.

Il malore e l’intervento immediato

Era giovedì 14 novembre, intorno alle 9:30, quando Giacomo, studente del centro di formazione professionale Abf, si è accasciato improvvisamente sul pavimento della palestra. “Non era ancora iniziata l’attività fisica, quindi non si tratta di un malore legato allo sforzo”, ha spiegato Chiara Morotti, responsabile della sede scolastica.

La situazione è subito apparsa critica. L’insegnante di ginnastica e un’assistente educatrice sono stati i primi a intervenire, chiamando immediatamente il 118. Nel frattempo, Sara Sanfilippo, responsabile del primo soccorso nella scuola, è accorsa sul posto insieme alla responsabile dell’istituto.

Le manovre salvavita

Seguendo le istruzioni fornite dagli operatori del 118, Sara ha iniziato il massaggio cardiaco, mentre il professor Lamedica ha recuperato il defibrillatore presente in palestra. Grazie all’applicazione immediata delle manovre salvavita e all’uso del defibrillatore, il cuore del ragazzo è stato rimesso in funzione prima dell’arrivo dei sanitari.

Nel frattempo, l’elisoccorso atterrava in un vicino campo da rugby. Non avendo le chiavi per accedervi, il professor Lamedica ha sfondato la rete di recinzione per permettere ai soccorritori di raggiungere più rapidamente il luogo dell’intervento.

Il trasporto in ospedale e la buona notizia

Giacomo è stato stabilizzato sul posto e trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Intubato e ricoverato in terapia intensiva, ha affrontato ore di grande apprensione per amici, familiari e insegnanti. Tuttavia, dopo un lungo monitoraggio, i medici hanno confermato che le sue condizioni sono stabili, grazie alla prontezza con cui sono stati effettuati il massaggio cardiaco e la defibrillazione.

Dopo alcuni giorni, il ragazzo è uscito dalla terapia intensiva e ha rassicurato i compagni di classe inviando una foto dal letto d’ospedale. “Sta meglio e lo aspettiamo a braccia aperte”, ha dichiarato con sollievo la responsabile della scuola.

Un messaggio di sensibilizzazione

La notizia è stata resa pubblica per volontà dei genitori di Giacomo, che hanno voluto ringraziare la scuola, gli insegnanti e i soccorritori. L’episodio sottolinea l’importanza della formazione in primo soccorso, che può letteralmente salvare vite.

“Il massaggio cardiaco e il defibrillatore sono stati determinanti,” hanno ribadito i medici. Questo episodio dimostra quanto sia fondamentale avere strumenti salvavita come i defibrillatori nei luoghi pubblici e formare il personale scolastico e non solo sulle manovre di emergenza.

Redazione

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