La Pastorèla: la tradizione musicale che illumina la notte di Natale a Gandino

La magia della Pastorèla torna a vivere nelle vie di Gandino, Barzizza e Cirano, portando le note di un’antica tradizione musicale che affonda le radici nel XIX secolo

La notte di Natale si arricchisce di emozioni uniche a Gandino grazie alla Pastorèla, una tradizione musicale che da oltre un secolo accompagna la comunità con le sue melodie natalizie. L’evento si rinnova ancora una volta il 24 dicembre, coinvolgendo i borghi di Gandino, Barzizza e Cirano in un itinerario musicale che intreccia storia, cultura e partecipazione comunitaria.

Un viaggio tra musica e tradizione

Il gruppo di musicisti della Pastorèla è chiamato a eseguire nenie natalizie con un repertorio di strumenti classici: mandolini, chitarre, flauti, violino, violoncello e contrabbasso, arricchiti dalle affascinanti campanine, un antico xilofono con barre di vetro utilizzato dai campanari per esercitarsi nel suono dell’allegrezza. La composizione originale della Pastorèla, opera del musicista gandinese Andrea De Giorgi, sarà il cuore di questa celebrazione itinerante.

L’itinerario della Pastorèla ha inizio alle 20 a Barzizza, per poi proseguire alle 20.30 a Cirano. Successivamente, i musicisti si esibiscono poi alle 21.15 nella zona della chiesa di San Pietro e alle 21:45 presso Quattro Vie in Cima Gandino. La serata continua con una tappa alla Casa Parrocchiale di via Bettera alle 22.15, per poi concludersi al Salone della Valle, sede del Consiglio Comunale, alle 22.45. Il gran finale è ovviamente nella Basilica di Gandino, dove la Pastorèla esegue l’originale composizione di De Giorgi al termine della Messa di mezzanotte.

Le origini della Pastorèla

La Pastorèla affonda le sue radici nel 1895, quando Andrea De Giorgi, musicista gandinese e amico di Giuseppe Verdi, compose il brano durante i suoi soggiorni presso la famiglia Picinali, nota come i Manòt di Cà da Poz. Fu proprio De Giorgi a insegnare la sua composizione a Quirino Picinali, allora quindicenne, e al suo amico Carlo Ongaro, che iniziarono a suonarla la notte di Natale con chitarra e mandolino. Da quel duo iniziale, il gruppo si è ampliato nel tempo, diventando un elemento essenziale del Natale gandinese.

Un riconoscimento culturale nazionale

Nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Pastorèla ha ricevuto un importante riconoscimento dal Ministero dei Beni Culturali, che l’ha identificata come “Gruppo d’interesse locale per musica popolare e amatoriale”. Negli ultimi anni, la tradizione ha accolto nuovi giovani musicisti, assicurando il passaggio del testimone alle future generazioni e garantendo la continuità di questa preziosa eredità culturale.

La Pastorèla, simbolo del Natale gandinese

La Pastorèla non è solo un’esibizione musicale, ma un viaggio nelle radici culturali di Gandino e un’occasione per riunire la comunità attorno a una tradizione condivisa. Le sue note, che risuonano nelle vie e nelle piazze durante la notte più magica dell’anno, portano con sé un messaggio di speranza e bellezza, intrecciando passato e presente in una celebrazione unica.

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