Energia rinnovabile nel progetto
Il progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici da 10 megawatt, sufficienti non solo per alimentare l’infrastruttura, ma anche per creare una rete di Comunità energetiche rinnovabili. Queste comunità, una decina in tutto, potrebbero coinvolgere i Comuni interessati dal tracciato, fornendo energia al territorio. Tuttavia, questa innovazione “green” non compensa i danni al paesaggio che la costruzione inevitabilmente comporterà.
Impatto sul territorio ancora incerto
Mentre i dettagli relativi al tracciato preciso rimangono sconosciuti, è certo che l’opera avrà un impatto significativo sull’area compresa tra Treviglio e Stezzano, dove si fermerà l’autostrada. Rimangono in sospeso anche informazioni cruciali come il costo dei pedaggi, lasciando spazio a critiche da parte di enti locali e ambientalisti. Nonostante le incognite, il lato “eco” del progetto viene messo in evidenza per stemperare le preoccupazioni legate alla devastazione del territorio.
Conferenza dei servizi e valutazione ambientale
Le tempistiche dell’opera subiscono continui ritardi. Gianantonio Arnoldi, amministratore delegato di Cal, ha confermato che la conferenza dei servizi sarà fissata per febbraio, dopo che Autostrade Bergamasche avrà completato i correttivi richiesti per rispettare i costi previsti dal bando, stimati intorno a mezzo miliardo di euro.
Nello stesso mese, è attesa anche la Via (Valutazione di impatto ambientale) presso il Ministero, un passaggio obbligato per avviare la realizzazione dell’autostrada. Questi due momenti rappresentano le uniche vere occasioni di confronto collettivo e vengono considerati dai Comuni e dagli enti contrari all’opera come possibili occasioni per bloccarne l’avanzamento.