Contributi e perplessità
Come ogni anno, il Comune di Bergamo ha stanziato oltre mezzo milione di euro a favore di circa 150 enti e associazioni che hanno organizzato eventi e manifestazioni sul territorio. Tra i beneficiari spicca Arketipos, organizzatrice del festival “I Maestri del Paesaggio”, che ha ricevuto un contributo di 47 mila euro, lo stesso importo del 2023.
Tuttavia, l’edizione di quest’anno ha sollevato alcune perplessità, in particolare riguardo a Piazza Vecchia verde, l’iniziativa simbolo del festival, giudicata da molti meno incisiva rispetto agli anni precedenti.
L’apertura dell’assessore Ruzzini
Nonostante le critiche, l’assessore all’Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, ha ribadito l’importanza del festival, che attira ogni anno paesaggisti di fama internazionale. In un’intervista al Corriere Bergamo, ha proposto di estendere la collaborazione con Arketipos al di là del festival, coinvolgendola in progetti cittadini concreti.
Ruzzini ha citato, ad esempio, la necessità di interventi per riqualificare aree come i giardini di via Berizzi, suggerendo che le competenze dei paesaggisti possano essere messe a disposizione per migliorare gli spazi urbani e contribuire ai numerosi cantieri attivi in città.
La disponibilità di Arketipos
Alla proposta dell’assessore, il presidente di Arketipos, Vittorio Rodeschini, ha risposto positivamente, sottolineando che l’obiettivo dell’associazione non è solo portare grandi architetti e paesaggisti a Bergamo, ma anche lasciare un’eredità concreta sul territorio. «Ben venga la proposta dell’assessora, ci trova disponibili», ha dichiarato Rodeschini, aprendo la strada a una possibile collaborazione a lungo termine con il Comune.
Una prospettiva di evoluzione per il festival
Il festival “I Maestri del Paesaggio” potrebbe così trasformarsi in qualcosa di più ampio, passando da un evento simbolico a un’occasione per intervenire praticamente sul tessuto urbano di Bergamo. Un passo che, se realizzato, risponderebbe alle critiche di chi chiede che le risorse impiegate abbiano un impatto tangibile sulla città.