In Lombardia, i casi di influenza stanno registrando numeri inferiori rispetto agli anni precedenti, con circa 9mila casi settimanali nella Bergamasca, secondo i dati del bollettino epidemiologico regionale. Negli anni scorsi, nello stesso periodo, si toccavano picchi di 20mila casi settimanali. L’incidenza attuale delle sindromi simil-influenzali è stimata in 9,5 casi ogni mille abitanti. Questo rallentamento è stato attribuito a diversi fattori, tra cui la chiusura delle scuole durante le festività natalizie e il successo della campagna vaccinale.
Previsioni per le prossime settimane
Gli esperti sottolineano che il rientro a scuola potrebbe determinare un aumento dei contagi. Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, spiega: “La ripresa delle lezioni facilita la circolazione del virus, specialmente tra i più piccoli, che possono contagiare i familiari”. Tuttavia, grazie alla campagna vaccinale e alla minore pressione sui pronto soccorso, la situazione appare gestibile. Marco Agazzi, medico di base e rappresentante dello Snami, prevede che l’attuale circolazione virale potrebbe proseguire fino ai primi di febbraio, per poi diminuire gradualmente.
La campagna vaccinale antinfluenzale
La Lombardia si conferma tra le regioni più attive nella somministrazione dei vaccini antinfluenzali, con quasi 2 milioni di dosi somministrate. Nella provincia di Bergamo, le vaccinazioni hanno superato quota 212mila, un dato che rappresenta un incremento rispetto alla stagione precedente. La copertura vaccinale si rivolge in particolare alle categorie più vulnerabili, come gli anziani, che sono i più esposti alle complicazioni influenzali. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, sottolinea a L’Eco di Bergamo: “La vaccinazione resta uno strumento fondamentale di prevenzione, soprattutto per i più fragili. Invitiamo tutti a prenotare il vaccino, disponibile facilmente attraverso il portale regionale”.