“Un’opportunità importante per dare una boccata di ossigeno alle aziende agricole bergamasche maggiormente in difficoltà e non farle sentire sole di fronte alle conseguenze, sempre più gravi, dei cambiamenti climatici”. Così Jonathan Lobati, consigliere regionale e presidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, commentando il via libera agli interventi a sostegno delle imprese agricole colpite da grandinate e piogge alluvionali nel 2024.
Il riconoscimento del carattere di eccezionalità
Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha accolto la richiesta della Regione Lombardia, riconoscendo la gravità dei danni subiti dalle aziende agricole della provincia di Bergamo. Il decreto ministeriale, firmato dal ministro Francesco Lollobrigida, permette l’attivazione di misure di ristoro per le strutture aziendali danneggiate.
Le aree colpite includono diversi Comuni della provincia:
- Grandinate del 12 luglio 2024: Camerata Cornello, Dossena, Olmo al Brembo, San Giovanni Bianco, Santa Brigida, Serina, Taleggio e Val Brembilla.
- Piogge alluvionali di settembre e ottobre 2024: Bergamo, Blello, Bracca, Casnigo, Dossena, Gaverina Terme, Pianico e Zogno.
Beduschi: “Un risultato importante per il nostro territorio”
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha evidenziato il valore di questa declaratoria: “L’approvazione della declaratoria è un risultato importante per il nostro territorio. Grazie all’azione del Governo Meloni e del ministro Lollobrigida, le aziende agricole colpite potranno ora accedere alle misure di ristoro. Potranno infatti riparare i danni alle strutture e riprendere le proprie attività. Continueremo a lavorare affinché gli strumenti di sostegno al settore agricolo siano sempre più efficaci e tempestivi”.
Nei prossimi giorni, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dando il via alle procedure per la richiesta degli indennizzi, un passo fondamentale per il ripristino delle attività delle aziende colpite.
