La comunità di Berbenno si prepara a vivere una giornata di profonda memoria storica con la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore e la posa delle pietre d’inciampo, prevista per domenica 16 febbraio. L’iniziativa si inserisce in un progetto monumentale europeo volto a ricordare tutti i deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non hanno mai fatto ritorno.
Le pietre d’inciampo, piccoli blocchi di pietra ricoperti di ottone, riportano il nome, l’anno di nascita, la data dell’arresto, il luogo di deportazione e la data di morte delle vittime, diventando simboli permanenti della memoria collettiva. Berbenno aggiungerà al mosaico europeo, che conta oltre 70.000 pietre, due nuove tessere dedicate ai concittadini Arcangelo Todeschini ed Ernesto Todeschini.
Il programma della cerimonia
- Ore 8:45 – Posa della pietra d’inciampo per Arcangelo Todeschini presso Ca’ Previtali (Via Fratelli Calvi, 26). Nato nel 1923, fu arrestato l’8 settembre 1943, deportato nel 1944 a Stablack e assassinato il 12 aprile 1945 a Königsberg (odierna Kaliningrad).
- Ore 9:30 – Consegna delle medaglie d’onore ai familiari delle vittime nel salone dell’oratorio di Berbenno.
- Ore 10:30 – Posa della pietra d’inciampo per Ernesto Todeschini presso il Monumento dei Caduti di Berbenno. Nato nel 1919, fu arrestato l’11 settembre 1943, deportato a Memmingen/Moosburg e assassinato il 21 giugno 1944 a Stephanskirchen.
- Ore 11:00 – Santa Messa in memoria delle vittime.
Il sindaco Locatelli: “Essere eredi di questi valori”
L’evento è stato organizzato con il supporto del gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Pierangela Vassalli. Il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, ha espresso il significato profondo della giornata:
“La nostra Amministrazione è orgogliosa di aver partecipato all’organizzazione dell’evento assieme al gruppo di ricerca capitanato dalla professoressa Pierangela Vassalli. Questa giornata avrà un profondo significato per ricordare e onorare tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita e i migliori anni della loro esistenza per donarci la Pace e la Libertà. Il nostro dovere, oggi, è quello di essere eredi di questi valori. La posa delle pietre d’inciampo sarà un segno tangibile del nostro impegno a non dimenticare, un simbolo che renderà indelebile la loro memoria… solo così il ricordo si trasforma in memoria!”.
