Un inseguimento ad alta velocità si è concluso con un impatto violento contro le barriere stradali a Cologno al Serio, dove un Fiat Doblò rubato è finito fuori controllo dopo aver cercato di eludere un posto di blocco della Polizia locale. A bordo del veicolo c’erano zio e nipote, di 60 e 25 anni, entrambi residenti nel milanese, che hanno tentato di darsi alla fuga anche a piedi prima di essere arrestati.
Il tentativo di fuga e l’inseguimento
L’episodio è avvenuto poco prima di mezzogiorno di domenica 16 gennaio, quando una pattuglia della Polizia locale della Bassa orientale ha intercettato un veicolo sospetto a Romano di Lombardia. Dopo un rapido controllo della targa, gli agenti hanno scoperto che il Doblò risultava rubato. Intimato l’alt, il conducente ha invece accelerato, forzando il posto di blocco e dando il via a un inseguimento che si è protratto per diversi chilometri.
Nel tentativo di seminare le forze dell’ordine, al veicolo in fuga si è aggiunta anche una pattuglia dei Carabinieri. L’inseguimento si è concluso a Cologno al Serio, quando il conducente ha imboccato via Alcide De Gasperi e, all’incrocio con la Cremasca, ha perso il controllo del mezzo. Il furgone è finito sull’aiuola spartitraffico, terminando la sua corsa contro le barriere di delimitazione della carreggiata.
Arrestati dopo la fuga a piedi
Dopo lo schianto, i due occupanti hanno tentato di scappare a piedi, ma gli agenti li hanno rapidamente raggiunti e bloccati. Dai primi accertamenti è emerso che il veicolo trasportava materiale rubato, tra cui targhe di altre auto, una borsa da donna con documenti, effetti personali e un cellulare, oltre ad attrezzi da giardinaggio.
Le indagini hanno confermato che gli oggetti erano stati rubati poche ore prima in due Comuni della Bassa bergamasca. Per questo motivo, oltre all’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, i due sono stati arrestati anche per quattro diversi reati di ricettazione.