Tornano volontari e guardie sul Lago d’Endine per salvare i rospi

La campagna per la salvaguardia degli anfibi sul Lago d’Endine coinvolge volontari e guardie ecologiche per proteggere rospi, rane e tritoni dal rischio di essere investiti

Ogni anno, con l’arrivo delle prime piogge tra febbraio e marzo, migliaia di anfibi si spostano verso il Lago d’Endine per completare il loro ciclo riproduttivo. Tra questi vi sono rospi comuni (Bufo bufo), rane, tritoni e salamandre, guidati dall’istinto e dalle condizioni ambientali favorevoli come umidità e temperature più miti. Tuttavia, il loro percorso è costellato di ostacoli, tra cui la pericolosa attraversata della strada provinciale 76 tra Monasterolo del Castello ed Endine Gaiano, che li espone al rischio di essere investiti dai veicoli in transito.

Per contrastare questo fenomeno, le Guardie ecologiche volontarie (Gev) della Comunità montana dei Laghi bergamaschi, insieme a operatori di enti locali e parchi regionali, hanno dato il via alla campagna annuale di salvataggio. L’obiettivo è intercettare gli animali, spesso bloccati dalle barriere appositamente installate, e trasportarli in sicurezza dall’altro lato della strada.

Un impegno aperto a tutti

L’iniziativa non è riservata ai soli esperti, ma si avvale anche del contributo di cittadini volontari. Chiunque desideri partecipare può farlo, a patto di seguire scrupolosamente le indicazioni degli operatori. Il coordinatore della campagna, Luca Valetti, ha sottolineato che si tratta di un’attività di salvaguardia ambientale e non di un semplice evento turistico o educativo. Partecipare richiede serietà e consapevolezza dei rischi, tra cui possibili cadute o incidenti sulla carreggiata. Tuttavia, oltre al valore ecologico, l’esperienza offre soddisfazione personale, la possibilità di apprendere sul campo nozioni di educazione ambientale e un’occasione per svolgere attività fisica all’aria aperta.

Come aderire alla campagna

Chi desidera contribuire alla tutela degli anfibi può farlo inviando una richiesta via e-mail a luca.valetti@cmlaghi.bg.it. È necessario firmare una liberatoria e, in base alle disponibilità, i partecipanti verranno inseriti in un calendario di uscite serali. Ogni sera sarà coinvolto un numero massimo di 9-12 volontari, inclusi bambini fino a otto anni, purché accompagnati da un adulto.

I volontari verranno suddivisi in tre gruppi operativi, ciascuno affiancato da una Guardia ecologica volontaria o da un operatore della Comunità montana. Il punto di ritrovo è fissato presso il parcheggio della chiesa di San Michele Arcangelo a San Felice di Endine Gaiano, con orari differenti a seconda del periodo dell’anno: alle 18:30 in orario solare e alle 19:30 con l’ora legale.

Valetti ha evidenziato l’importanza della puntualità, poiché ritardi nell’organizzazione delle operazioni hanno causato in passato un aumento degli investimenti di anfibi. Per questo motivo, è fondamentale rispettare gli orari concordati e collaborare in modo efficace con il gruppo di salvataggio.

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