Borgo Palazzo chiede più sicurezza: “Segnalare è un dovere civico”

Affollato incontro tra cittadini, forze dell’ordine e istituzioni. Il questore Valentino: “Meglio una denuncia in più che in meno”

Sicurezza, ordine pubblico e senso civico sono stati al centro di un partecipatissimo incontro svoltosi all’oratorio Sant’Anna di Borgo Palazzo, dove oltre 110 persone si sono riunite, molte anche in piedi, per confrontarsi con le istituzioni su una percezione crescente di insicurezza nel quartiere. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Le Botteghe di Borgo Palazzo, che da tempo raccoglie segnalazioni e preoccupazioni da parte di commercianti e residenti.

«Negli ultimi tre anni abbiamo registrato quattro furti riusciti, tre tentativi di intrusione e una rapina al Pam Local, dove una persona armata di coltello ha preso i soldi dalla cassa», ha spiegato Domenico Giordano, presidente dell’associazione, a L’Eco di Bergamo. A preoccupare, oltre al numero di episodi, è la composizione anagrafica dei responsabili, spesso giovani e persino minorenni, e il fatto che metà delle attività della zona siano gestite da donne, molte delle quali si sentono esposte e vulnerabili.

Durante l’incontro, il questore di Bergamo Andrea Valentino e il commissario capo Matteo Rizzi hanno risposto alle sollecitazioni del pubblico, in alcuni momenti accese, riguardo alla necessità di maggiore presenza delle forze dell’ordine, in particolare in aree come via David e il parco Pertini. Il questore ha posto l’accento su un concetto chiave: la collaborazione tra cittadini e istituzioni. «Bisogna farsi i fatti degli altri – ha affermato –. Segnalare, denunciare e reagire è fondamentale per la prevenzione e la risoluzione dei reati. I recenti casi di cronaca, come l’omicidio di Tunkara e l’aggressione di Seriate, sono stati risolti in tempi rapidi grazie all’intervento tempestivo di cittadini che hanno fornito segnalazioni decisive».

Il commissario capo Rizzi ha ribadito l’importanza di non sottovalutare nulla: «Meglio una denuncia in più che una in meno». Ha poi ricordato l’esistenza di strumenti digitali come YouPol, l’app della Polizia di Stato che consente di inviare segnalazioni anche in forma anonima.

Anche l’assessore al Commercio Sergio Gandi ha preso parte all’incontro, sottolineando come la sicurezza urbana sia una responsabilità collettiva: «È fondamentale la sinergia tra forze dell’ordine, commercianti e cittadini. Solo lavorando insieme si possono creare le condizioni per un quartiere più sicuro e vivibile».

L’incontro ha evidenziato il desiderio dei residenti di non restare indifferenti, ma anche la necessità di sentirsi supportati dalle istituzioni. Da parte delle autorità, l’invito è chiaro: “Segnalare sempre, agire insieme”, perché solo così è possibile contenere e prevenire le situazioni critiche prima che degenerino.

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